Storia
agosto 19, 2026
Il debutto da 66 miliardi di dollari di Unitree mette alla prova se la mania dei robot possa diventare un business
Il clamoroso debutto a Shanghai di Unitree ha trasformato il campione cinese dei robot umanoidi in un simbolo di mercato da 66 miliardi di dollari. Ma un divieto di vendita negli Stati Uniti, i limiti del software e una domanda ancora fortemente legata alla ricerca fanno sì che gli investitori stiano scommettendo su un futuro commerciale che deve ancora arrivare.
Il sensazionale debutto di Unitree a Shanghai ha reso impossibile ignorare le ambizioni cinesi nel campo dei robot umanoidi. Ha anche attribuito un prezzo di 66 miliardi di dollari a un’industria che fatica ancora a dimostrare che macchine appariscenti possano diventare un business duraturo.
Fondata a Hangzhou nel 2016, Unitree ha costruito il proprio profilo pubblico attraverso umanoidi danzanti e rapide dimostrazioni di prodotto, diventando una presenza fissa nello sforzo della Cina di coltivare campioni tecnologici nazionali. Nel 2025 ha dichiarato 1,7 miliardi di yuan (252 milioni di dollari) di ricavi e 600 milioni di yuan (89 milioni di dollari) di utili, anche se gran parte della sua attività è rimasta legata a clienti nel settore della ricerca piuttosto che a un’ampia diffusione commerciale.1
L’entusiasmo degli investitori ha raggiunto il picco mercoledì, quando le azioni Unitree sono inizialmente balzate fino al 629% nel loro primo giorno di contrattazioni a Shanghai.2 Il titolo ha poi chiuso con un rialzo superiore al 460%, dopo un’IPO da circa 900 milioni di dollari, portando il valore della società da circa 9 miliardi di dollari a circa 66 miliardi di dollari—al di sopra della valutazione privata da 39 miliardi di dollari della rivale statunitense nel settore robotico Figure AI.1
Lo scenario rialzista è lineare: Unitree ha scala, sostenitori di primo piano tra cui Alibaba, Ant Group e Tencent, e quella che Nomura ha definito una “rapida iterazione dei prodotti e continua innovazione”, che le conferirebbe un potenziale “vantaggio del primo arrivato”.1 Il suo recente robot “Superman”, afferma l’azienda, può superare i record umani nel salto e nella corsa.
Lo scenario ribassista è meno cinematografico. HSBC ha avvertito che l’apparente impennata nelle spedizioni potrebbe essere “illusoria” e ha dichiarato che, senza grandi progressi nei modelli di IA, l’attuale fase ascendente difficilmente durerà oltre i prossimi uno-due anni.1 Il divieto imposto a fine luglio dagli Stati Uniti sui robot prodotti all’estero aggiunge un ulteriore rischio immediato: l’America rappresentava il 18% dei ricavi 2025 di Unitree, mentre le vendite all’estero complessivamente costituivano quasi il 45%.1
Il debutto di Unitree è quindi al tempo stesso un voto di fiducia e una scadenza impegnativa. I mercati hanno premiato la promessa dei robot umanoidi cinesi; ora l’azienda deve dimostrare che i robot possono fare più che danzare, sprintare e impressionare gli investitori.