Storia
agosto 20, 2026

Il reportage sull’accordo SpaceX‑Cognition si scontra con il secco diniego del CEO

Un reportage sosteneva che SpaceX avesse valutato l’acquisizione della startup di AI per il coding Cognition e che stesse ancora considerando una partnership informatica. Il CEO di Cognition, Scott Wu, respinge entrambe le affermazioni, dichiarando che l’azienda non è in vendita e che non ci sono mai stati colloqui.

Un presunto ingresso di SpaceX nel campo dell’AI per il coding ha ricevuto una netta smentita dalla startup al centro della vicenda. Lo scontro lascia una discussione di acquisizione — o persino un più ampio accordo di collaborazione informatica — chiaramente contestata.

Il reportage affermava che SpaceX si fosse avvicinata a Cognition, la startup di AI per il coding, con un’offerta per acquisirla. Tali discussioni venivano descritte come non più attive, non come una transazione conclusa o un accordo ancora in corso verso la chiusura.

Faceva inoltre intravedere una seconda possibilità: che le due aziende potessero ancora discutere una partnership in base alla quale Cognition avrebbe utilizzato la capacità di calcolo di SpaceX. Questa impostazione suggeriva che l’interesse di SpaceX potesse estendersi oltre un’acquisizione diretta, in un momento in cui l’accesso a risorse di calcolo su larga scala resta centrale per l’espansione delle aziende di AI.

Scott Wu, cofondatore e amministratore delegato di Cognition, ha contestato il resoconto in termini insolitamente diretti. «Non è vero», ha detto, aggiungendo: «Massimo rispetto per il team di SpaceX, ma Cognition non è in vendita e non abbiamo avuto colloqui.»

Le due versioni divergono sul fatto centrale, non solo sullo stato di una trattativa. Il reportage descriveva colloqui di acquisizione come effettivamente avvenuti e potenzialmente evoluti in discussioni su una partnership; Wu ha dichiarato che non c’è mai stato alcun colloquio. In assenza di un accordo annunciato da entrambe le parti, l’episodio si conclude non con una transazione, ma con una smentita pubblica da parte del massimo dirigente della startup.