Storia
agosto 22, 2026

La scommessa del Solar Roof di Tesla finisce mentre i costi schiacciano il sogno

Tesla si è silenziosamente allontanata dal suo un tempo fiore all’occhiello Solar Roof, indirizzando i clienti verso pannelli convenzionali dopo anni di ritardi, bassi volumi di installazione e costi alle stelle che hanno minato l’esperimento del tetto a tegole.

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La promessa di Tesla di trasformare ogni tetto in una elegante centrale elettrica si è scontrata con una dura realtà commerciale. Quasi un decennio dopo che Elon Musk ha presentato il Solar Roof, Tesla sembra ripiegare sull’attività molto meno glamour dei pannelli solari standard.

Il progetto è iniziato nel 2016 con una proposta audace: tegole fotovoltaiche che imitavano scandole, ardesia o terracotta producendo al contempo elettricità. La produzione di massa è arrivata solo nel 2020, e il prodotto è presto diventato un simbolo del divario tra l’ambizione di design di Tesla e la caotica economia dell’edilizia. Nel 2021, Musk ha riconosciuto che l’azienda aveva commesso “errori significativi” che avevano portato a ritardi e spese eccessive.

Nel 2023, il problema di scala era inequivocabile. Solar Roof aveva raggiunto circa 3.000 abitazioni negli Stati Uniti, secondo una stima di Wood Mackenzie—ben lontano dall’obiettivo dichiarato da Tesla di 1.000 installazioni a settimana. L’obiettivo pratico interno di Tesla sarebbe nel frattempo sceso a tra 20 e 40 installazioni settimanali entro il 2022.

L’attrattiva centrale del prodotto—un tetto integrato senza pannelli vistosi—è diventata anche il suo handicap commerciale. A differenza dei pannelli solari standardizzati, le sue tegole su misura richiedevano attrezzature dedicate e lavori di installazione complessi. Alcuni clienti hanno segnalato preventivi fino a 200.000 dollari, mentre le segnalazioni di componenti deformati, strati sottostanti fusi e una generazione di energia più debole del previsto hanno alimentato ulteriori dubbi.

Ora, la pagina del Solar Roof di Tesla reindirizza alla pagina dei pannelli solari convenzionali, mentre secondo alcune notizie gli installatori terzi sono stati informati che le tegole non possono più essere ordinate. L’azienda non ha annunciato formalmente una chiusura, e alcuni installatori potrebbero ancora smaltire le scorte rimanenti. Ma la direzione è chiara: Tesla punta il proprio futuro solare su pannelli ordinari, non su tetti straordinari.