Storia
agosto 22, 2026

Le Olimpiadi dei robot in Cina battono il record di Bolt — poi si scontrano con la realtà

I giochi dei robot umanoidi di Pechino hanno rivendicato un 100 metri in 9,32 secondi che ha superato Usain Bolt, ma schianti, incendi e squadre di barellieri hanno messo in luce quanto le macchine siano ancora lontane dall’uso quotidiano.

Le Olimpiadi dei robot umanoidi della Cina si sono aperte con un’allettante contraddizione: le macchine sembravano superare in velocità l’essere umano più rapido della storia, eppure diverse non riuscivano a fermarsi in sicurezza sulla linea del traguardo.

Sabato, a Pechino, sono iniziati i World Humanoid Robot Games, una manifestazione di cinque giorni con eventi in stile olimpico pensati per mettere in mostra l’ambizione della Cina a guidare l’AI incarnata. Secondo i media statali cinesi, il robot umanoide di Honor, Lightning, ha coperto 100 metri in 9,32 secondi durante una corsa di prova — più veloce del record mondiale di 9,58 secondi di Usain Bolt. L’evento ha incluso anche batterie dei 100 m e dei 400 m, partite di calcio a sette tra robot e dimostrazioni di altre discipline.

Ma lo spettacolo ha fornito rapidamente una valutazione più severa della tecnologia. Alla fine della pista era stato installato un muro imbottito blu, perché la frenata restava un problema; diversi robot lo hanno colpito con violenza, e alcuni hanno perso degli arti. In una corsa, un robot ha preso brevemente fuoco prima di essere spento, mentre squadre con barelle portavano via i concorrenti danneggiati.

I sostenitori dei Giochi possono indicare un’ambizione in espansione: sono attesi oltre 2.000 robot nei cinque giorni, con tiro alla fune, sollevamento pesi, tennis e arti marziali aggiunti al programma. Eppure la stessa esibizione ha messo in evidenza il divario tra dimostrazioni atletiche spettacolari e macchine affidabili per luoghi di lavoro o abitazioni. Il settore ha attirato ingenti investimenti in Cina e negli Stati Uniti, ma un’ampia diffusione nel mondo reale è ancora limitata dai vincoli dei sistemi di AI sottostanti.

Elon Musk ha amplificato il contrasto rilanciando il risultato di Lightning: il robot ha corso i 100 m in 9,32 secondi, ha osservato, mentre il suo schianto contro un muro di sicurezza è stato "forse ancor più impressionante" per essere stato superato senza che la sua vita si accartociasse o che volassero scintille.

Per Pechino, le gare sono state una dimostrazione di velocità e fiducia industriale. Per i robot, il muro imbottito è stato il promemoria che la pura velocità non è la stessa cosa del controllo.