Storia
agosto 27, 2026
La proposta da 30.000 miliardi di dollari di Anthropic si scontra con la prova di realtà
Secondo quanto riferito, Anthropic sta preparando un’enorme proposta di mercato per l’IA basata sull’automazione del lavoro della conoscenza, ma i critici vedono in essa un’aritmetica da bolla. Gli investitori potrebbero essere più concentrati sul fatto che i suoi ricavi in rapida crescita riescano a resistere alla concorrenza e ai costi di infrastruttura.
L’opportunità di ricavi da 30.000 miliardi di dollari attribuita ad Anthropic non è solo una cifra enorme; è una scommessa sul fatto che l’IA possa rivendicare una quota significativa dell’economia mondiale del lavoro della conoscenza. La proposta arriva in un mercato già pronto a chiedersi dove finisca l’ambizione e dove cominci la fantasia finanziaria.
La stima riportata parte dal valore del lavoro che l’IA potrebbe svolgere in campi come il diritto, la contabilità, l’ingegneria e l’outsourcing dei processi aziendali—non dai mercati software più ristretti a cui le aziende tradizionalmente si rivolgono. In questo quadro, Claude e i modelli rivali non sono solo strumenti di produttività, ma potenziali sostituti del lavoro svolto dall’inizio alla fine.
Questa logica ha suscitato una forte reazione. Un critico, reagendo all’articolo del Wall Street Journal, ha affermato che Anthropic potrebbe dire agli investitori che la sua opportunità supera i 30.000 miliardi di dollari—più della già stravagante stima di 28.500 miliardi associata a SpaceX—e ha liquidato il paragone come “divertente solo se stessimo parlando di soldi del Monopoli.”1
L’argomentazione degli investitori più sfumata è che un mercato totale indirizzabile non è una previsione di vendite. È un’affermazione massimale e teorica: ciò che un’azienda potrebbe guadagnare se controllasse ogni dollaro di domanda rilevante. La cifra di Anthropic è particolarmente sorprendente perché corrisponde grosso modo al PIL annuale degli Stati Uniti e rappresenta circa un quarto della produzione globale.2
I sostenitori di questa tesi indicano la rapida crescita commerciale dell’IA e la sua crescente capacità di gestire compiti sofisticati. Ma anche gli investitori favorevoli a quel futuro devono affrontare una prova più difficile nel breve termine: se Anthropic riuscirà a trasformare tali capacità in contratti duraturi, a difendersi da concorrenti open-source e specializzati per settore, meno costosi, e a finanziare la costruzione dei data center senza un doloroso regolamento di conti.
Il divario riguarda quindi meno la possibilità che l’IA possa rimodellare il lavoro della conoscenza, e più la misura in cui un singolo laboratorio possa catturare quel valore. La cifra di 30.000 miliardi di dollari può attirare l’attenzione; saranno ricavi, margini e pressione competitiva a decidere se meriterà fiducia.