Storia
agosto 31, 2026

Gli editori musicali trasformano l'accordo da 1,5 miliardi di dollari di Anthropic sui libri in una nuova guerra sul copyright dell'IA

Sony Music Publishing, Warner Chappell e altri editori sostengono che l'uso da parte di Anthropic di libri, testi di canzoni e spartiti piratati minacci i mercati dei musicisti. Anthropic afferma che il nuovo caso ripropone vecchie accuse e che l'addestramento dell'IA rientra nel fair use.

Gli editori musicali considerano l'accordo precedente di Anthropic sulla pirateria libraria un deterrente inadeguato e sostengono che Claude rappresenti ora una minaccia diretta per gli autori di canzoni; Anthropic ribatte che la denuncia riprende accuse già al vaglio dei tribunali e che l'addestramento dell'IA generativa è un fair use protetto.

La controversia risale all'acquisizione da parte di Anthropic di materiale per l'addestramento. La nuova denuncia sostiene che il cofondatore Benjamin Mann abbia iniziato a usare BitTorrent nel luglio 2021 per ottenere milioni di libri piratati da Library Genesis, con download successivi da Pirate Library Mirror dopo la chiusura delle biblioteche pirata. Gli editori indicano messaggi interni del personale, tra cui “zlibrary my beloved”, come prova che la pirateria fosse considerata una scorciatoia per ottenere dati aggiornati.

Quel presunto archivio di libri è centrale nel caso musicale perché, secondo gli editori, includeva canzonieri, spartiti e raccolte di testi. Sony Music Publishing, Warner Chappell e altri hanno presentato venerdì sera la loro causa presso il tribunale federale della California settentrionale, citando Anthropic nonché Mann e l'amministratore delegato Dario Amodei. Chiedono danni per “decine di migliaia” di opere protette da copyright, potenzialmente miliardi di dollari se venissero applicati i risarcimenti massimi previsti dalla legge.

L'argomento degli editori va oltre l'atto del download. Sostengono che Claude possa riprodurre testi, abbinarli a progressioni di accordi e generare musica che imita il nucleo commercialmente prezioso di canzoni note. Questo, affermano, configura un caso più concreto di sostituzione del mercato rispetto al precedente contenzioso degli autori, soprattutto mentre la musica generata dall'IA compete per attenzione e royalties.

La causa arriva dopo l'accordo da 1,5 miliardi di dollari di Anthropic con gli autori di libri in Bartz, un caso in cui un giudice ha distinto tra l'uso lecito per l'addestramento e l'acquisizione illecita tramite pirateria. L'ultima denuncia si basa fortemente su quella vicenda, ma amplia la condotta contestata allo scraping non autorizzato di siti di testi e a canzonieri digitalizzati. Definisce l'operazione una “sfacciata campagna di torrenting, scraping e download illegale di opere protette da copyright su vasta scala”.

Anthropic respinge questa impostazione. Un portavoce ha dichiarato che questa è “la terza causa intentata dagli stessi avvocati, che riciclano accuse da casi già davanti ai tribunali”, e ha sostenuto che l'addestramento di modelli generativi costituisce “un fair use trasformativo”. La battaglia in arrivo metterà alla prova se gli editori musicali possano dimostrare il danno al mercato che gli autori hanno faticato a stabilire — e se gli output di Claude rendano tale differenza decisiva.