Storia
settembre 1, 2026
Bailey avverte: l’IA di frontiera potrebbe trasformare uno shock informatico in una crisi di mercato
Andrew Bailey ha avvertito i funzionari del G20 che l’IA di frontiera potrebbe amplificare gli attacchi informatici fino a provocare una perturbazione finanziaria dell’intero sistema. Il suo appello a garanzie più rigorose arriva mentre debito, valutazioni tese e leva finanziaria dei mercati lasciano esposto il sistema globale.
L’avvertimento di Andrew Bailey ai funzionari del G20 è duplice: l’IA di frontiera può rafforzare le difese, ma senza garanzie potrebbe anche rendere le perturbazioni informatiche più rapide, economiche e difficili da contenere. Il pericolo, sostiene, è che ciò avvenga in un momento in cui i mercati sono già vulnerabili.
In una lettera del 28 agosto ai ministri delle Finanze e ai governatori delle banche centrali del G20, Bailey, scrivendo in qualità di presidente del Financial Stability Board, ha affermato che i sistemi di IA più avanzati stanno sviluppando maggiore autonomia, capacità di risoluzione dei problemi e capacità potenzialmente pericolose. La sua preoccupazione immediata è il rischio informatico: «L’IA di frontiera potrebbe avere la capacità di alterare materialmente la velocità, la portata e l’economia del rischio informatico».1
Questo cambiamento potrebbe avere conseguenze ben oltre una singola azienda colpita da un attacco informatico. Bailey ha avvertito che un incidente informatico potrebbe minare la fiducia «nell’intero sistema», in particolare laddove le società finanziarie dipendono da un gruppo concentrato di fornitori tecnologici esterni. La prescrizione del Financial Stability Board è pratica oltre che normativa: banche, altre istituzioni finanziarie e fornitori tecnologici dovrebbero migliorare la gestione delle vulnerabilità, la risposta agli incidenti e i piani di ripristino, anche in caso di interruzioni simultanee tra aziende o sistemi condivisi.1
Bailey non ha presentato l’IA semplicemente come una minaccia. «L’IA di frontiera offre opportunità significative per rafforzare la difesa informatica», ha scritto, insistendo però sul fatto che l’espansione delle capacità debba essere accompagnata da resilienza e preparazione.2 La sua critica più netta era rivolta alla governance: molte giurisdizioni, ha detto, non dispongono di protocolli per lo sviluppo, il rilascio e l’impiego di modelli avanzati.2
L’avvertimento arriva mentre il G20 si riunisce ad Asheville, nella Carolina del Nord, con i responsabili politici già alle prese con mercati obbligazionari volatili e persistenti pressioni sui prezzi. Bailey ha collegato l’esposizione informatica legata all’IA a più antiche linee di frattura finanziarie: fragili mercati del debito sovrano, valutazioni azionarie elevate — soprattutto nell’ambito dell’IA — e leva finanziaria crescente. «I mercati restano vulnerabili a una correzione potenzialmente disordinata che potrebbe diffondersi oltre i confini», ha affermato.2
Nella valutazione di Bailey, l’IA non sarà necessariamente la scintilla della prossima crisi. Ma potrebbe trasformare una debolezza già esistente in uno shock più rapido, più ampio e più difficile da riparare.