Storia
settembre 5, 2026

Le scuole di Los Angeles mettono in pausa l'IA generativa mentre i genitori protestano

I funzionari scolastici di Los Angeles considerano l'IA generativa un rischio in classe che richiede tempo e regole, mentre la reazione contraria agli schermi guidata dai genitori ha rafforzato le ragioni per la prudenza. Il distretto non ha escluso il futuro ruolo dell'IA, ma chiede una pausa prima che gli studenti ottengano un ampio accesso.

Il distretto scolastico unificato di Los Angeles aveva già iniziato a restringere i confini digitali della giornata scolastica. Prima dell'ultima misura, il distretto aveva vietato l'uso dei cellulari durante le lezioni e limitato il tempo che gli studenti potevano trascorrere sui laptop — provvedimenti che lo collocavano pienamente in una più ampia opposizione alla tecnologia e agli schermi nell'infanzia, guidata dai genitori.

Poi, durante la riunione di mercoledì del Consiglio dell'istruzione, i funzionari del distretto hanno dichiarato che avrebbero limitato drasticamente l'uso dell'intelligenza artificiale da parte degli studenti in ogni livello scolastico per l'attuale anno scolastico. La decisione è seguita all'annuncio di New York City, che avrebbe vietato la maggior parte degli usi dell'IA fino all'ottavo anno, suggerendo che i maggiori distretti del Paese stiano passando dalla sperimentazione alla cautela.

La politica di Los Angeles non è un blocco totale. Gli studenti potrebbero ancora imbattersi in riepiloghi generati dall'IA nella parte superiore delle ricerche Google. Ma non potranno interagire con il chatbot Gemini di Google attraverso tali risultati, né usare assistenti chatbot integrati negli strumenti di Google Classroom, tra cui Docs, Sheets e Slides. In pratica, il distretto consente un'esposizione passiva bloccando al contempo gli usi più attivi e conversazionali che potrebbero rimodellare il modo in cui gli studenti scrivono, fanno ricerche e completano i compiti: gli studenti «non potranno usare assistenti chatbot» in tali applicazioni didattiche.

La restrizione è temporanea e durerà un anno scolastico, mentre un comitato del consiglio valuta se — e come — l'IA debba essere eventualmente incorporata. Questa è la tensione centrale: famiglie e funzionari che chiedono limiti più netti ora, a fronte della prospettiva che le scuole possano comunque dover preparare gli studenti a una tecnologia che entra rapidamente nei luoghi di lavoro e nella vita quotidiana.

Per ora, la risposta del LAUSD è chiara: prima una pausa, poi una decisione.