Storia
settembre 5, 2026

Apple afferma che OpenAI sta cancellando le tracce, mentre OpenAI definisce il caso un pasticcio

Apple descrive il caso come una grave violazione che coinvolge ex dipendenti e prove a rischio, mentre OpenAI sostiene che siano stati gli stessi controlli approssimativi di Apple sulle uscite a creare un accesso residuo che non desiderava né ha utilizzato. Lo scontro ha inoltre trasformato una partnership un tempo celebrata in una disputa pubblica sul futuro dell'hardware per l'IA.

La rottura è notevole perché Apple e OpenAI erano recentemente alleate. Nel giugno 2024, Sam Altman apparve a Cupertino mentre Apple svelava i piani per integrare ChatGPT nei suoi prodotti. Ma con l'avanzare di OpenAI nell'hardware di consumo — inclusa la prevista acquisizione della startup io di Jony Ive — la cooperazione ha lasciato il posto al contenzioso. Altman ha affermato di essere stato personalmente rattristato dalla svolta, definendosi “un mega fanboy di Apple” e insistendo sul fatto che OpenAI non vuole la proprietà intellettuale di un'altra azienda.

La causa di Apple, depositata a luglio, ruota attorno agli ex dirigenti Apple Chang Liu e Tang Tan, ora in OpenAI. Apple sostiene che abbiano trattenuto o cercato informazioni riservate su prodotti e tecnologie non ancora rilasciati per favorire le ambizioni hardware di OpenAI. L'azienda ha chiesto un'ingiunzione preliminare che vieterebbe ai convenuti di accedere, acquisire, usare o divulgare il materiale mentre il caso procede.

La controversia si è intensificata dopo che Apple ha dichiarato che OpenAI ha consegnato un MacBook usato da Liu soltanto il 21 agosto. La successiva ispezione di Apple avrebbe rilevato che Liu aveva scaricato uno schema elettrico riservato e lo aveva usato nel lavoro per OpenAI. Ha inoltre citato messaggi che discutevano della necessità di “ripristinare” e poi “iniziare a usare” dispositivi di proprietà di Apple dopo l'avvio di un'indagine interna. Apple afferma che tali scambi rendono necessaria un'acquisizione accelerata delle prove, poiché registri, metadati e altri dati forensi possono andare persi o essere sovrascritti.

OpenAI respinge questa premessa. Afferma che Apple ha lasciato agli ex dipendenti un accesso residuo ai sistemi a causa del proprio inadeguato processo di uscita, e sostiene che Liu non abbia avuto accesso alle informazioni in modo improprio né per uno scopo improprio. In un attacco pubblico corredato da email e iMessage, OpenAI ha definito le accuse di Apple “sconsiderate, aggressive e stranamente personali”, sostenendo che Apple stia ora cercando di presentare un fallimento nella gestione degli accessi come un furto.

Questo lascia al tribunale due narrazioni nettamente diverse: Apple afferma di correre per preservare le prove di una violazione di segreti commerciali; OpenAI afferma che Apple stia usando un caotico processo di uscita dei dipendenti per ostacolare un concorrente che teme.