Storia
settembre 11, 2026
La California punta a sottrarre i bambini ai feed che creano dipendenza
I legislatori californiani e l’amministrazione Newsom stanno trattando la progettazione orientata al coinvolgimento e l’IA rivolta ai giovani come rischi prevenibili, ponendo sulle aziende tecnologiche l’onere di dimostrare che i loro prodotti sono più sicuri per i bambini.
La California si è mossa per limitare le funzionalità che tengono i giovani utenti a scorrere i contenuti. Il governatore Gavin Newsom ha firmato un pacchetto di misure per la sicurezza online che prende di mira i sistemi di raccomandazione dei social media e amplia il controllo sui chatbot IA usati dai bambini.1
Al centro vi è l’AB 1709, che vieta alle piattaforme di fornire agli under 16 raccomandazioni algoritmiche, scorrimento infinito e riproduzione automatica, salvo consenso dei genitori. La legge va oltre una singola app o un singolo formato: considera il problema nei meccanismi dell’uso compulsivo, anziché limitarsi a sorvegliare i singoli post.2
Il pacchetto alza inoltre la posta in gioco per le grandi aziende dei social media. Le piattaforme ritenute negligenti nel danneggiare i bambini attraverso i propri servizi potrebbero incorrere in sanzioni fino a 1 milione di dollari per bambino, mentre gli operatori di chatbot devono condurre valutazioni dei rischi prima di distribuire i loro prodotti.1
Per le aziende di IA, le nuove norme aggiungono anche una tutela più basilare: i produttori di chatbot devono comunicare ai giovani utenti che non stanno parlando con un essere umano. Tale requisito riflette la crescente preoccupazione che i bambini possano scambiare software conversazionale per una persona fidata, proprio mentre il settore introduce questi strumenti nell’uso quotidiano.2
Nel loro insieme, le leggi segnano il più chiaro tentativo finora della California di spostare la responsabilità dai giovani utenti e dai genitori alle aziende che progettano il feed, l’interfaccia e il chatbot che vi è dietro.