Storia
settembre 15, 2026

I più grandi laboratori di IA parlano di sicurezza, ma il coordinamento comporta rischi propri

OpenAI, Anthropic e Google DeepMind sembrano concordare sul fatto che i rischi dell’IA di frontiera richiedano un’azione collettiva, ma si trovano di fronte a una contraddizione fondamentale: la cooperazione che ritengono necessaria per la sicurezza potrebbe essa stessa attirare un esame legale e resistenza politica.

Il responsabile globale delle politiche di OpenAI, Chris Lehane, ha dichiarato martedì che l’azienda era da settimane impegnata in discussioni sulla sicurezza dell’IA con Anthropic e Google DeepMind, confermando che i concorrenti più agguerriti del settore stanno esplorando un terreno comune sulle misure di salvaguardia contro i rischi catastrofici.

I colloqui sono seguiti all’appello del fine settimana dell’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, affinché i laboratori di frontiera collaborino per rallentare lo sviluppo quando necessario e scongiurare danni estremi. Secondo il rapporto, il CEO di OpenAI Sam Altman ha sostenuto l’iniziativa più ampia, affermando che la sua azienda si unirà ad Anthropic nel coinvolgere valutatori terzi per monitorare la sicurezza.

Si tratta di un cambiamento di tono significativo per un settore costruito sulla velocità. L’agenda riportata include risposte coordinate alle capacità pericolose e, separatamente, il lavoro verso un organismo di standard per l’IA. Lehane, a Washington per confrontarsi con i legislatori sui rischi catastrofici dell’IA, ha dichiarato che OpenAI sostiene una disposizione del FRONTIER Act che darebbe alle organizzazioni di verifica indipendenti accesso ai principali laboratori.

Eppure la cooperazione proposta ha un risvolto. Altman e altri hanno riconosciuto che il coordinamento tra rivali potrebbe scontrarsi con la normativa antitrust se fosse giudicato tale da sopprimere la concorrenza. Amodei ha proposto una deroga governativa circoscritta per la cooperazione sulla sicurezza; la posizione di Lehane è che alle aziende non ne serva una.

Il dibattito si svolge sullo sfondo di una divisione politica più netta. Il presidente Trump ha liquidato le preoccupazioni sulla sicurezza dell’IA e ha sostenuto che rallentare lo sviluppo statunitense avvantaggerebbe la Cina, mentre il consigliere David Sacks ha definito esagerati i timori sui rischi esistenziali.

Al di fuori delle aziende, le reazioni spaziano dallo scetticismo all’urgenza. Yann LeCun ha rilanciato un post che sosteneva che Anthropic abbia una fitta rete di legami con finanziatori dei rischi catastrofici—un’affermazione contenuta nel repost, non stabilita indipendentemente dal materiale fornito. Musk, nel frattempo, ha condiviso un riassunto di dichiarazioni che sottolineavano come «l’IA possa essere molto pericolosa». In un altro repost, ha evidenziato un «quadro pratico» per rendere più sicura l’IA di frontiera, incentrato sulla vicinanza delle capacità di OpenAI e Anthropic.

Il consenso emergente, dunque, non è che i laboratori debbano smettere di competere. È che potrebbero aver bisogno di regole per i momenti in cui la concorrenza diventa troppo rischiosa da gestire da soli.