Storia
settembre 25, 2026
Meta afferma che Muse è stata costruita da zero, ma le impronte di OpenClaw sono ovunque
Meta presenta Muse come una versione pensata appositamente per il mercato di massa di idee che ammirava in OpenClaw; i critici sostengono che la sovrapposizione nei file, nelle istruzioni e nell’interfaccia renda questa pretesa di indipendenza sempre più limitata.
Muse è arrivata come agente di IA rivolto ai consumatori di Meta e ha rapidamente raggiunto il primo posto nell’App Store statunitense, con una stima di 600.000 utenti attivi giornalieri nel Paese. Ma, con l’accelerazione del lancio, gli utenti hanno iniziato a confrontarne il funzionamento interno con OpenClaw, la piattaforma di agenti open source che aveva già conquistato gran parte del mondo dell’IA.1
Le accuse erano specifiche, non meramente stilistiche. Gli utenti hanno evidenziato nomi di file dell’area di lavoro condivisi, tra cui SOUL.md, memory e tools; un design del prodotto simile; e istruzioni sulla personalità contenenti frasi come “Sii davvero utile, non utile solo per finta.” Un critico ha riassunto il sospetto senza mezzi termini: Muse era “solo un’app wrapper costruita sopra” OpenClaw.2
La risposta di Meta non ha negato l’ispirazione. Nat Friedman, responsabile dei prodotti di Meta Superintelligence Labs, ha dichiarato che Muse è stata “costruita da zero”, ma “sicuramente fortemente ispirata come prodotto da OpenClaw”. Ha affermato che, dopo aver provato OpenClaw a gennaio, ha acquistato centinaia di Mac Mini per il team MSL, i cui membri sono diventati entusiasti utilizzatori dello strumento.1
Quell’ammissione ha acuito, anziché risolvere, la controversia. Quando gli è stato contestato che Muse avesse nomi di file identici e contenuti di SOUL.md quasi identici, Friedman ha affermato che il creatore di OpenClaw Peter Steinberger “ha fatto esattamente bene quelle cose”. La tesi di Meta è di aver preso in prestito un modello di prodotto di successo, per poi ricostruirlo puntando su sicurezza, semplicità e scala globale. Il suo obiettivo dichiarato era creare qualcosa come OpenClaw che potesse essere “sicuro, protetto, facile da usare e scalabile a miliardi di persone”.1
Per gli scettici, tuttavia, le corrispondenze ripetute fanno sì che “da zero” suoni meno come una netta separazione e più come un confine aziendale tracciato con cura. Meta non ha offerto ulteriori commenti oltre alla spiegazione di Friedman.2