Storia
settembre 25, 2026

La scoperta simile a CRISPR di Claude accende l’entusiasmo per l’IA — e impone un esame di realtà

Anthropic presenta il suo nuovo laboratorio di biologia come prova che l’IA può accelerare la scoperta fondamentale, mentre ricercatori esterni sostengono che un insolito schema genetico non costituisca ancora una svolta. Entrambe le parti concordano sul fatto che la scoperta meriti di essere studiata; divergono su quanto rumorosamente celebrarla ora.

Anthropic ha costituito il suo gruppo di ricerca nelle scienze della vita e il suo laboratorio sperimentale nella Bay Area nella primavera del 2026 per verificare se Claude potesse accelerare il meticoloso lavoro di individuazione di sistemi biologici non caratterizzati. L’azienda afferma che il laboratorio utilizza solo condizioni BSL-1 e BSL-2, non gestisce patogeni che infettano gli esseri umani e affida tutti gli esperimenti fisici a scienziati umani.

Il suo primo risultato pubblico è arrivato dopo che gli agenti di Claude hanno cercato in un vasto database di DNA insolite trascrittasi inverse. Anthropic afferma che circa 950 agenti hanno utilizzato 210 milioni di token in 21 ore, restringendo oltre 200.000 sequenze fino a ottenere candidati per la revisione umana. Un agente ha segnalato un motivo di DNA ripetuto accanto a un enzima dall’aspetto insolito nei batteriofagi, virus che infettano i batteri. Le verifiche di laboratorio hanno identificato quelle che Anthropic chiama trascrittasi inverse associate ad array, o ART.

La tesi dell’azienda è deliberatamente ambiziosa ma non categorica: ART combina caratteristiche osservate in un piccolo numero di sistemi programmabili in grado di tagliare, copiare o incollare DNA. Tuttavia, Anthropic ammette di non conoscere la funzione primaria di ART. L’amministratore delegato Dario Amodei l’ha definito un sospetto nuovo meccanismo di editing genetico, sottolineando però che la sua «funzione precisa, utilità biotecnologica (se presente) o livello di rilevanza non sono ancora chiari».

Questa cautela è al centro delle obiezioni scientifiche. Philip Kranzusch, microbiologo della Harvard Medical School, ha affermato che il risultato «non è ancora una svolta», bensì «una variazione rispetto a ciò che conosciamo nel campo». Il lavoro tecnico non è ancora stato sottoposto a una rivista scientifica, quindi una validazione più ampia deve ancora arrivare.

Anthropic afferma di aver condiviso il risultato in anticipo sia per mostrare cosa Claude può fare sia per dare ai ricercatori visibilità sul proprio lavoro. I critici vedono uno scenario più complesso: l’azienda sta cercando di reclutare scienziati ed espandersi nella scoperta di farmaci, mentre le aziende di IA utilizzano sempre più spesso i risultati della ricerca per dimostrare il valore dei loro modelli. Il paragone con CRISPR può essere un segnale utile di ciò che ART potrebbe diventare — ma, per ora, non dimostra che diventerà alcunché.