Storia
settembre 25, 2026

Oracle afferma che Stargate procede secondo i piani — L’avviso di forza maggiore alza la posta

Oracle e il suo partner di finanziamento affermano che Project Jupiter resta finanziariamente solido e nei tempi previsti, mentre critici e mercati vedono nell’avviso di forza maggiore un netto promemoria del fatto che lo sviluppo dell’IA dipende da permessi, energia e miliardi di denaro preso in prestito.

Project Jupiter è stato concepito come uno dei siti di punta di Stargate, il programma di infrastrutture per l’IA annunciato da Oracle, OpenAI e SoftBank insieme al presidente Donald Trump all’inizio del suo secondo mandato. Ma il campus nel New Mexico è diventato un banco di prova per stabilire se l’espansione a ritmi vertiginosi del settore possa sopravvivere alle realtà più lente delle infrastrutture energetiche e della regolamentazione.

Prima sono arrivati i colli di bottiglia. Il campus pianificato da 2,45 gigawatt dipende da celle a combustibile Bloom Energy alimentate a gas, eppure il gasdotto Energy Transfer destinato a fornire il gas è stato rinviato di quasi sei mesi, al 1° febbraio 2027, dopo ripetuti dinieghi dei permessi. Un permesso separato relativo alla qualità dell’aria resta in sospeso, mentre residenti e gruppi ambientalisti si sono mobilitati contro il progetto.

Poi è arrivata la tutela legale di Oracle. Giovedì, Oracle ha inviato un avviso di forza maggiore allo sviluppatore, un’unità di Blue Owl Capital. L’avviso non significa che Oracle si stia ritirando; preserva il diritto dell’azienda di ritardare i pagamenti se il sito non raggiunge l’obiettivo di apertura nel 2028. La posizione di Oracle è categorica: «Project Jupiter resta nei tempi previsti», ha dichiarato, aggiungendo di essere «pienamente impegnata nel New Mexico». Anche Blue Owl ha affermato che l’avviso non modifica gli impegni finanziari pluriennali del progetto.

Questa rassicurazione non ha placato gli investitori. Le azioni Oracle sono scese del 5% dopo la notizia e l’attenzione si è concentrata sui circa 18 miliardi di dollari di debito legati al campus. Le obbligazioni Oracle a più lunga scadenza sono state scambiate a livelli da difficoltà finanziaria, mentre il costo per assicurare il suo debito è salito: segnali che i mercati stanno rivalutando i rischi insiti nel boom edilizio dell’IA alimentato dal debito.

La divisione è ormai chiara. Oracle e Blue Owl descrivono l’avviso come una prudente protezione contrattuale, non come una ritirata. Gli oppositori e i creditori diffidenti vedono una verità più scomoda: perfino un progetto di IA di primo piano non può generare ricavi — né sostenere agevolmente il proprio finanziamento — finché non dispone di energia, permessi e di un sito funzionante.