Storia
settembre 26, 2026
Bill Gates afferma che il rischio più mortale dell’IA richiede un intervento del governo
L’avvertimento di Gates riformula l’IA non semplicemente come una tecnologia dirompente, ma come una minaccia alla sicurezza che richiede garanzie pubbliche. Il dibattito ora verte sul fatto che i governi debbano imporre tali protezioni o lasciare alle aziende il compito di vigilare su se stesse.
Bill Gates, un tempo tra i più importanti ottimisti dell’IA nel settore tecnologico, si è spostato decisamente verso il fronte della sicurezza. In commenti che anticipavano la sua apparizione a Meet the Press di NBC, il cofondatore di Microsoft ha affermato che l’IA era «certamente abbastanza potente da provocare eventi che causano un miliardo di morti».1
La sua preoccupazione immediata non è una macchina autonoma che diventa improvvisamente ostile, bensì persone con intenti ostili che ottengono accesso a strumenti sempre più capaci. Gates ha definito senza precedenti nel suo potenziale distruttivo la combinazione di soggetti malintenzionati e IA di frontiera, sostenendo che i leader politici debbano agire prima che i sistemi diventino più difficili da contenere.2
La soluzione da lui delineata è la regolamentazione, non una sospensione generalizzata. «Servono le forze dell’ordine e i politici nella discussione su come debbano essere le garanzie e il monitoraggio», ha detto Gates, descrivendo tali misure come un costo necessario piuttosto che un freno drastico al settore.3
Questa posizione lo colloca accanto a un gruppo crescente di sostenitori della sicurezza dell’IA. Elon Musk ha rilanciato un post che ricordava i suoi avvertimenti di lunga data secondo cui l’IA rappresenta un rischio esistenziale, incluso il suo passato paragone della tecnologia all’«evocare il demone».
4 Anche l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, ha sostenuto che la regolamentazione sia il modo più efficace per scandire lo sviluppo di frontiera, dopo notizie secondo cui alcuni soggetti avevano usato strumenti di IA nella pianificazione di attacchi con droni e nella ricerca biologica.1
Ma il settore e Washington restano divisi sull’applicazione delle norme. L’amministratore delegato di Microsoft Satya Nadella ha suggerito che le aziende dovrebbero interrompere autonomamente il lavoro quando incontrano un grave fallimento, mentre il presidente Donald Trump ha mostrato scarso interesse per una regolamentazione ampia. L’intervento di Gates mette in discussione quel modello di autoregolamentazione: la cautela volontaria, sostiene, è uno scudo troppo debole contro uno strumento capace di amplificare intenti catastrofici.
In un saggio di agosto, Gates ha affermato che il mondo non disponeva di un piano per un’implementazione sicura dell’IA e che sosterrebbe un piano globale credibile per rallentare i progressi. L’ultimo avvertimento conferisce a quella preoccupazione astratta una dimensione umana e cruda.1