Storia
settembre 29, 2026

Papa Leone respinge le accuse mentre Trump definisce una bufala i timori sull'IA

Papa Leone XIV invita alla cautela senza allarmismo sull'intelligenza artificiale, sostenendo che gli avvertimenti degli esperti meritano un'azione. Il campo di Trump, al contrario, presenta il dibattito sulla sicurezza come opportunismo politico, mentre parti dell'industria tecnologica resistono a nuovi limiti.

Papa Leone XIV aveva già reso l'intelligenza artificiale una questione morale decisiva del suo giovane pontificato. Nella sua prima grande enciclica di maggio, ha avvertito che la tecnologia potrebbe indebolire il giudizio umano, ampliare le disuguaglianze e destabilizzare la democrazia, pur riconoscendone l'utilità.

Questa preoccupazione ha assunto un rilievo politico più netto quando il presidente Donald Trump ha liquidato i timori sulla sicurezza dell'IA come una «BUFALA» e una cospirazione «MALATA». In seguito, un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato che Trump si riferiva specificamente ai Democratici che usano le preoccupazioni sull'IA per guadagnare punti in vista delle elezioni di metà mandato.

Poi, mentre lunedì rientrava dalla Francia, Leone ha risposto direttamente all'argomento. Ha detto di non essere in «modalità panico» e di riuscire ancora a dormire la notte, ma ha aggiunto che le preoccupazioni sollevate da esperti e specialisti di IA «dovrebbero essere prese sul serio». Ha respinto il suggerimento che tali avvertimenti fossero «fake news» fabbricate per guadagni finanziari o di altro tipo.

La posizione del Papa non è né un rifiuto generalizzato dell'IA né un appello alla paralisi. «Dobbiamo continuare a lavorare», ha detto, mettendo in guardia dal fingere semplicemente che non accadrà nulla. Ha indicato gli sforzi di Nvidia per proteggere gli agenti IA, criticando al contempo l'opposizione dell'amministratore delegato Jensen Huang ai limiti e alla regolamentazione governativa.

Questo lascia una netta divisione. Leone considera la valutazione dei rischi e la supervisione collettiva una gestione responsabile; gli alleati di Trump vedono l'allarme come politicizzato; e Huang ha suggerito che il panico sull'IA possa servire gli interessi commerciali dell'industria della cybersicurezza. La risposta proposta dal Papa è più ampia di quella di entrambi gli schieramenti: riunire leader politici, aziende dell'IA e società civile per affrontare sia i danni già visibili sia quelli ancora all'orizzonte.