Storia
settembre 29, 2026

L’allentamento degli standard sui consumi di Trump contrappone auto più economiche a costi maggiori alla pompa

L’amministrazione e le case automobilistiche presentano l’allentamento come un sollievo da normative costose e un impulso alla produzione nazionale. I sostenitori dei consumatori, della salute e dell’ambiente vedono la stessa mossa come uno spostamento del conto dal concessionario alla pompa di benzina — e alla salute pubblica.

Gli standard sui consumi di carburante hanno plasmato il mercato automobilistico statunitense da quando il programma Corporate Average Fuel Economy è iniziato nel 1975, spingendo generalmente i produttori verso veicoli più efficienti. Sotto il presidente Joe Biden, quella traiettoria si è intensificata: ci si aspettava che le case automobilistiche portassero l’efficienza media della flotta a circa 50 miglia per gallone entro l’anno modello 2031, una politica progettata in parte per incoraggiare la produzione e le vendite di veicoli elettrici.

Quella direzione è stata ora invertita. Il Dipartimento dei Trasporti ha finalizzato standard che richiedono 34,9 miglia per gallone entro il 2031, invece dell’obiettivo di 50,4 mpg previsto dal piano dell’era Biden. Il nuovo parametro di riferimento è solo modestamente superiore all’obiettivo di 30,1 mpg fissato per l’anno modello 2024. L’amministrazione ha definito il cambiamento «tra le più grandi azioni di deregolamentazione della seconda amministrazione Trump».

Trump ha presentato il cambiamento come una misura per l’accessibilità economica e una vittoria di politica industriale. Annunciando la sua approvazione degli standard, ha detto che avrebbero «eliminato gli sprechi dalla produzione di automobili in America», garantendo «PREZZI PIÙ BASSI» e facendo risparmiare alle famiglie migliaia di dollari sui veicoli nuovi. Ha anche affermato che produttori dalla General Motors a Ford e Stellantis volevano costruire più veicoli negli Stati Uniti con le nuove regole.

Questa argomentazione coincide con l’interesse delle case automobilistiche a produrre più pickup e SUV redditizi, veicoli che in genere consumano più carburante delle auto più piccole. L’amministrazione afferma che la norma ridurrà il prezzo medio di un veicolo nuovo di 1.300 dollari e farà risparmiare 138 miliardi di dollari in cinque anni, sebbene tali stime siano contestate.

I critici affermano che prezzi iniziali più bassi nascondono costi maggiori nell’arco della vita di un veicolo. Si prevedeva che gli standard di Biden avrebbero fatto risparmiare 23 miliardi di dollari in costi del carburante, compresi più di 600 dollari di benzina per un proprietario tipico. Harold Wimmer, presidente e CEO dell’American Lung Association, ha dichiarato: «Non c’è motivo di indebolire standard che sono tecnologicamente realizzabili e apportano un beneficio diretto alla qualità dell’aria che le persone respirano».

La divisione è netta: il team di Trump promette auto più economiche e maggiore flessibilità produttiva; i sostenitori avvertono che standard più deboli lasceranno gli americani ad acquistare più benzina, respirare aria più inquinata e affrontare costi più elevati legati al clima.