Storia
ottobre 1, 2026

La ‘porta d’ingresso’ IA di Trump al governo inizia a contraddire la sua stessa Casa Bianca

L’amministrazione Trump presenta America.gov come un accesso più semplice e attento alla privacy ai servizi federali, mentre i critici lo considerano un esperimento ad alta posta in gioco, i cui opachi paletti dell’IA possono trasformare le informazioni governative di base in un bersaglio mobile inaffidabile.

America.gov è stato lanciato martedì come tentativo dell’amministrazione Trump di sostituire il vasto labirinto del web federale con un’unica interfaccia di chat basata sull’IA. Il presidente Donald Trump l’ha definito una “reinvenzione del vostro governo per il XXI secolo e oltre”, mentre il Chief Design Officer Joe Gebbia ha affermato che circa 40 milioni di persone interagiscono ogni giorno con siti web governativi e che “vorremmo che fosse migliore”.

La proposta è semplice: chiedi di una tessera della Social Security, di Medicare, della registrazione elettorale o di un pass per i parchi, e ottieni una risposta tratta da siti governativi ufficiali. L’amministrazione afferma che Gemini di Google e Grok di Elon Musk alimentano il servizio, mentre America.gov sostiene che le sue risposte rimandano alle fonti originali e non sono influenzate da terze parti. Musk si è congratulato pubblicamente con Gebbia al lancio, sottolineando il sostegno dell’industria tecnologica al progetto.

Ma il lancio ha rapidamente messo in luce i rischi politici e pratici dell’interporre un modello generativo tra i cittadini e lo Stato. Le prime risposte hanno contraddetto diverse affermazioni di Trump, incluso il dire che Joe Biden ha vinto le elezioni del 2020; il chatbot ha inoltre restituito informazioni da fonti ufficiali che contestavano affermazioni su dazi, immigrazione e inflazione.

Entro mercoledì, la stessa domanda poteva produrre un risultato diverso. Ad alcuni utenti è stato detto che America.gov non forniva “commenti politici”, mentre altri ricevevano ancora la risposta secondo cui Biden aveva vinto. La Casa Bianca ha dichiarato che il servizio avrebbe continuato a essere aggiornato con “le informazioni e le risorse federali più accurate e affidabili”, ma la GSA non ha spiegato quali fossero i suoi paletti.

Gli esperti affermano che l’incoerenza potrebbe riflettere il diverso comportamento dei modelli, risposte memorizzate nella cache o prompt al confine con i contenuti politici. La possibilità più preoccupante, ha avvertito un esperto di IA, è che i paletti possano plasmare l’output verso un allineamento ideologico. La posta in gioco aumenta se la prevista espansione del 2027 consentirà agli utenti di presentare domande, rinnovi e moduli: una risposta errata su sussidi, visti o tasse può significare scadenze mancate, dinieghi o sanzioni.

Per ora, il bot ha mostrato anche un lato più strano: i prompt su Minecraft possono attivare un lungo adattamento della “End Poem” del gioco anziché un malfunzionamento. Potrebbe essere un innocuo easter egg, ma è un promemoria imbarazzante del fatto che la nuova porta d’ingresso del governo americano è ancora, inequivocabilmente, un chatbot.

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