Storia
ottobre 6, 2026

Il lancio della filigrana di OpenAI nell’UE affronta la prova della modifica

OpenAI presenta la filigranatura come uno strumento pratico di trasparenza per le nuove norme dell’UE sull’IA, pur riconoscendo che si tratta di un segnale imperfetto: utile per identificare alcuni testi elaborati dall’IA, ma incapace di risolvere questioni di paternità, proprietà o apporto creativo umano.

Le norme sulla trasparenza dell’AI Act dell’Unione europea sono entrate in vigore il 2 agosto e richiedono ai fornitori di rendere i contenuti generati dall’IA identificabili da altri sistemi. OpenAI sta ora sfruttando tale scadenza per testare una risposta deliberatamente limitata: la filigranatura invisibile del testo, anziché un’attivazione globale.

Nelle prossime settimane, gli utenti idonei di ChatGPT e Codex nei piani disponibili nell’UE riceveranno output con filigrana. L’azienda non renderà la funzione un’impostazione predefinita a livello mondiale al lancio, affermando che l’implementazione regionale offre spazio per imparare dall’uso e dai feedback del mondo reale. I clienti API altrove possono aderire volontariamente per alcuni modelli selezionati, mentre ricercatori approvati e organizzazioni di esperti possono richiedere l’accesso al rilevatore.

Il sistema, chiamato textGrain, non applica un’etichetta visibile a una risposta. Piuttosto, orienta in modo sottile la scelta delle parole, creando uno schema leggibile dalle macchine che permane quando il testo viene copiato e incollato. OpenAI afferma che i risultati dei benchmark non hanno mostrato alcuna differenza significativa nelle prestazioni tra testo con filigrana e senza filigrana e che textGrain ha “eguagliato o superato” approcci tra cui SynthID for text di Google DeepMind.

Ma le avvertenze di OpenAI sono tanto rilevanti quanto il suo lancio. I suoi test hanno rilevato che sostituire il 10% delle parole con sinonimi riduceva il rilevamento da circa il 92% al 66%; anche i passaggi brevi, le risposte matematiche e il testo tradotto presentano casi più difficili. Ecco perché l’azienda afferma che textGrain “non garantisce un rilevamento affidabile” e perché l’accesso al rilevatore è inizialmente limitato.

L’avvertimento centrale dell’azienda è netto: una filigrana può suggerire che un sistema OpenAI abbia generato o elaborato parte di un passaggio, “ma non quanto giudizio, modifica o creatività umana vi sia confluita”. L’assenza di un segno, aggiunge, non dimostra la paternità umana. L’esperimento potrebbe migliorare la divulgazione, ma lascia irrisolta la questione più difficile: chi ha realmente realizzato il lavoro.