Storia
ottobre 6, 2026
Altman afferma che i danni dell’IA sono un costo che la società deve sopportare
La tesi di Sam Altman a favore di un rapido avanzamento si basa sull’accettazione dei danni dell’IA nel mondo reale come prezzo di benefici più ampi, mentre le preoccupazioni incentrate sulla sicurezza associate ad Anthropic indicano un timore diverso: che sistemi non controllati e tutele deboli possano causare danni duraturi.
Sam Altman ha tracciato una netta linea di demarcazione tra OpenAI e Anthropic: non sul fatto che l’IA comporti pericoli, ma su quanto pericolo la società dovrebbe essere pronta ad accettare.
In un podcast Decoded di Politico pubblicato lunedì, il capo di OpenAI ha sostenuto che i vantaggi della tecnologia saranno abbastanza vasti da far sì che “il mondo debba accettare che accadano alcune cose negative” lungo il percorso. Ha citato attacchi informatici, truffe e altri abusi come costi che accompagneranno sistemi capaci di consentire alle persone di fare “tremendamente, ordini di grandezza, più cose positive.”1
Si tratta di un compromesso accelerazionista, e Altman lo ha presentato come un disaccordo fondamentale con Anthropic, la rivale fondata da ex dipendenti di OpenAI dopo controversie sulla sicurezza dell’IA. In un altro resoconto dell’intervista, ha affermato che la società dovrebbe semplicemente affrontare le “cose negative che accadono” per ottenere i benefici della tecnologia.2
Altman non ha sostenuto l’abbandono totale delle regole. Ha presentato OpenAI come una via di mezzo pragmatica tra la posizione più prudente di Anthropic e i sostenitori di una deregolamentazione quasi totale. Il suo avvertimento era che politiche di sicurezza eccessivamente restrittive potrebbero concentrare l’IA nelle mani di “un piccolo numero di aziende o persone — o forse di un solo Paese” e diventare “un altro modo in cui tutto questo può andare terribilmente storto.”1
Ma questa impostazione acuisce lo scontro anziché risolverlo. Altman accetta che gli esseri umani potrebbero alla fine perdere il controllo dei sistemi di IA, ma sostiene che anche rallentare la diffusione comporti rischi sistemici. La logica opposta in materia di sicurezza è che truffe, pirateria informatica e perdita di controllo non sono semplici difficoltà iniziali incidentali; sono esattamente il motivo per cui una potente IA dovrebbe affrontare vincoli più rigorosi prima che le sue capacità si diffondano ulteriormente.
La disputa, quindi, non è più soltanto tecnica. È una lotta su chi debba decidere quali danni siano tollerabili — e se la promessa dell’IA sia sufficiente a giustificare l’assorbirli per primi.