Storia
ottobre 7, 2026

La scommessa di SpaceX su un debito da 40 miliardi di dollari per Nvidia mette alla prova l'appetito dell'IA per la leva finanziaria

Il piano di indebitamento riportato di SpaceX coglie lo scontro tra l'entusiasmo degli investitori per le infrastrutture di IA e la crescente inquietudine su quanto debito venga utilizzato per finanziarle. Il rating creditizio della società potrebbe ampliare la base di acquirenti, ma l'entità del pacchetto proposto rappresenta un nuovo test dell'appetito del mercato.

SpaceX starebbe perseguendo 40 miliardi di dollari in finanziamenti tramite debito per acquistare chip Nvidia, con Apollo Global Management alla guida del processo — una notevole escalation nella corsa a finanziare le infrastrutture di IA.

Il pacchetto proposto sarebbe suddiviso tra circa 30 miliardi di dollari di debito investment grade e 10 miliardi di dollari di prestiti bancari, secondo il rapporto. Tale struttura collocherebbe SpaceX tra gli esempi più evidenti di una tendenza più ampia: grandi operatori tecnologici che continuano a spendere aggressivamente nonostante i maggiori costi di finanziamento e avvertimenti sempre più espliciti su una potenziale bolla del debito.

La tempistica è degna di nota. Ray Dalio ha sollevato mercoledì preoccupazioni sugli eccessi nel mercato del debito, eppure la domanda per le infrastrutture che alimentano l'intelligenza artificiale ha mostrato pochi segnali di ritirata. Nvidia, i cui chip sono al centro di questo boom di spesa, ha raggiunto un nuovo massimo storico e una capitalizzazione di mercato di 5.650 miliardi di dollari, secondo il rapporto.

Nel frattempo, SpaceX ha avuto il proprio slancio di mercato. Le sue azioni sono salite di quasi il 16% nella settimana precedente, chiudendo a 171,92 dollari, sopra il prezzo IPO di 135 dollari e il livello di 150 dollari delle sue prime contrattazioni post-quotazione.

Lo scenario rialzista si basa in parte sul rating creditizio BBB della società: «Le compagnie assicurative e i fondi pensione potrebbero acquistare il debito di SpaceX», ampliando la platea di potenziali finanziatori. Ma il rapporto ha anche indicato un segnale più cauto nel mercato: le obbligazioni SpaceX con scadenza nel 2056 venivano scambiate a circa 85 centesimi per dollaro, con rendimenti di circa 2,27 punti percentuali superiori ai Treasury statunitensi — uno spread paragonabile al debito con rating speculativo.

Quel divario definisce la scommessa. Gli investitori potrebbero considerare indispensabile la capacità di calcolo per l'IA; continuano però a chiedere di essere remunerati per il rischio di finanziarla.