Storia
ottobre 8, 2026

La dichiarazione di ricavi da 70 miliardi di dollari di OpenAI scende a 50 miliardi sotto un'altra lente

L'apparente divario è meno un semplice crollo delle vendite che uno scontro tra prospettive contabili: la cifra più alta di OpenAI mirava alla comparabilità con Anthropic, mentre il numero più basso riflette il modo in cui OpenAI registra i ricavi guidati dai partner.

La sorprendente cifra di 70 miliardi di dollari di ricavi annualizzati di OpenAI ha iniziato a circolare a settembre, presentando l'azienda come approssimativamente comparabile al tasso di crescita riportato dalla rivale Anthropic. Ma il numero non era una misura diretta delle vendite riportate da OpenAI: era un tentativo di «lordizzare» i ricavi per un confronto omogeneo usando la metodologia di Anthropic, ha riferito Axios.

La distinzione riguarda le transazioni con partner cloud. Secondo l'approccio contabile descritto dalla professoressa di contabilità Francine McKenna, Anthropic può registrare l'intero valore di una vendita effettuata tramite un fornitore cloud — 100 dollari su una transazione da 100 dollari — e poi indicare la quota del fornitore come costo. OpenAI, al contrario, registra soltanto la propria quota di alcune vendite tramite partner. Entrambi gli approcci sono conformi ai GAAP, ma riflettono valutazioni diverse su chi controlli il rapporto con il cliente e fornisca il prodotto.

Più di recente, secondo quanto riferito, OpenAI ha comunicato agli investitori che i ricavi annualizzati si stanno «avvicinando ai 50 miliardi di dollari», circa 20 miliardi di dollari al di sotto della precedente cifra da prima pagina. Il resoconto del Financial Times, ripreso da TechCrunch, ha inquadrato il numero di 70 miliardi di dollari come un esercizio di confronto avviato dagli investitori piuttosto che come una comunicazione comparabile della consueta contabilizzazione dei ricavi di OpenAI.

Questo è importante perché i ricavi annualizzati sono una scorciatoia della Silicon Valley, che proietta un recente periodo di vendite su un intero anno — utile per aziende private in rapida crescita, ma meno convincente dei ricavi effettivi sottoposti a revisione nei mercati pubblici. La questione è particolarmente rilevante per OpenAI mentre cerca di giustificare enormi spese e finanziamenti: TechCrunch ha osservato che l'azienda ha raccolto 122 miliardi di dollari in un round di marzo, mentre dati finanziari del 2025 trapelati mostravano circa 13 miliardi di dollari di ricavi a fronte di costi molto più elevati.

La cifra rivista non segnala necessariamente una domanda in diminuzione. Mostra però quanto drasticamente cambi la narrazione quando vendite di IA identiche vengono contabilizzate attraverso diversi schemi contabili.