Storia
ottobre 9, 2026
La scommessa di SpaceX su Nvidia mette alla prova se i profitti dell'IA possano superare il suo indebitamento
I sostenitori di SpaceX vedono nella capacità di calcolo per l'IA affittata una via rapida per trasformare i chip Nvidia in ricavi, mentre gli scettici del mercato del credito vedono un'azienda che sta mettendo sotto pressione il proprio bilancio proprio mentre gli investitori diventano più selettivi sul debito legato all'IA.
Secondo quanto riferito, SpaceX sta preparando una delle più grandi scommesse di finanziamento finora sull'espansione dell'IA: 40 miliardi di dollari di indebitamento per acquisire GPU Nvidia, con Apollo Global Management e banche che discutono una struttura incentrata su circa 30 miliardi di dollari in obbligazioni investment grade e 10 miliardi di dollari in prestiti.1
L'iniziativa segue la vendita record di obbligazioni da 25 miliardi di dollari di SpaceX a metà giugno, appena poche settimane dopo la sua IPO. L'operazione ha attirato una forte domanda, ma da allora il contesto di mercato è cambiato: le obbligazioni legate all'IA hanno subito vendite e gli spread creditizi si sono ampliati, rendendo gli investitori più esigenti sui rendimenti e più cauti riguardo all'esposizione.2
Per lo scenario rialzista, la logica è semplice. SpaceX già affitta capacità di calcolo a clienti tra cui Google, Anthropic, Reflection AI e Cursor, e una maggiore capacità potrebbe aumentare rapidamente i ricavi. Il finanziamento proposto potrebbe utilizzare le GPU come garanzia; i finanziatori continuano a presumere che i chip di fascia alta mantengano valore per circa sette anni, perché la potenza di calcolo resta scarsa.2
È questa l'argomentazione sostenuta da Jim Cramer, secondo cui l'acquisto rafforza l'attrattiva di Nvidia: “Più Nvidia [SpaceX] compra, più denaro guadagna.”3 Indica la prospettiva che la capacità di calcolo possa essere affittata con rendimenti abbastanza rapidi da confutare i timori di una spesa incontrollata per l'IA.
Ma il mercato del debito offre la controargomentazione. SpaceX ha già riportato quasi 40 miliardi di dollari di debito nei risultati finanziari del secondo trimestre, mentre il suo debito in circolazione è stato negoziato a livelli prossimi alle obbligazioni junk. Le obbligazioni con scadenza nel 2056 sono state recentemente prezzate intorno a 85 centesimi per dollaro, con un rendimento di circa 2,27 punti percentuali sopra i Treasury — uno spread paragonabile a quello del debito con rating junk nonostante il rating BBB di SpaceX.1
Il risultato è una prova netta: se i ricavi dalla capacità di calcolo per l'IA arriveranno con la rapidità prevista dai rialzisti, le GPU potrebbero finanziarsi da sole. In caso contrario, la scommessa di SpaceX su Nvidia potrebbe trasformare una storia di crescita in una resa dei conti con la leva finanziaria.