Storia
ottobre 9, 2026
La scommessa da 40 miliardi di dollari di SpaceX sulle GPU mette alla prova la fiducia di Wall Street nell’IA
La prevista spinta di SpaceX al finanziamento delle GPU cristallizza la divisione centrale del boom dell’IA: i sostenitori vedono una potenza di calcolo scarsa che può essere affittata per rendimenti rapidi, mentre gli investitori cauti vedono un’altra enorme scommessa sul debito fondata su una tecnologia il cui valore deve durare.
L’ultimo piano di espansione nell’IA di SpaceX non è una raccolta di capitali convenzionale. È un test per capire se gli investitori nel debito credono ancora che la fame di potenza di calcolo possa giustificare prestiti sempre più ingenti.
Metà giugno: Meno di due settimane dopo la sua IPO record, SpaceX ha raccolto 25 miliardi di dollari in obbligazioni con diverse scadenze, attirando una forte domanda da parte degli investitori a reddito fisso. L’azienda stava già sviluppando un’attività di calcolo per l’IA accanto alle sue operazioni nei razzi e in Starlink, con accordi che coinvolgevano Google, Anthropic, Reflection AI e Cursor, che ha successivamente acquisito.1
24 settembre: Elon Musk ha dichiarato che il data center Colossus di SpaceX a Memphis gestiva 230.000 chip Nvidia per l’IA, mentre Colossus 2 ne aveva 550.000. Ha previsto un totale combinato di 1,21 milioni di chip entro la fine di dicembre, qualificando l’obiettivo con: “Se saremo fortunati.”1
Ora: Apollo Global Management e diverse banche stanno discutendo un pacchetto di finanziamento da circa 40 miliardi di dollari per ulteriori GPU Nvidia, secondo persone a conoscenza delle trattative. La struttura potrebbe includere circa 30 miliardi di dollari di debito investment grade e 10 miliardi di dollari di prestiti bancari, con le stesse GPU che probabilmente fungerebbero da garanzia.1
La tesi a favore dell’operazione si fonda sulla scarsità: i partecipanti al mercato del credito si aspettano che le GPU ad alte prestazioni mantengano valore per circa sette anni, mentre persistono carenze di capacità di calcolo. Ma il momento è delicato. Le obbligazioni legate all’IA hanno subito vendite, gli spread creditizi si sono ampliati e gli investitori chiedono rendimenti più elevati. SpaceX ha già riportato quasi 40 miliardi di dollari di debito, mentre le sue obbligazioni a lunga scadenza sono state negoziate intorno a 85 centesimi per dollaro, con rendimenti paragonabili a quelli del debito con rating spazzatura.2
I rialzisti sostengono che il ciclo di spesa sia razionale anziché sconsiderato. Jim Cramer ha sintetizzato la tesi senza mezzi termini: “Più Nvidia [SpaceX] compra, più soldi guadagna.” Ha affermato che Musk stava seguendo il modello di acquistare capacità di calcolo Nvidia e darla in prestito per trarne profitto.3
Questa è la scommessa che SpaceX ha davanti: trasformare le GPU in ricavi da noleggio in rapida crescita prima che un mercato sempre più selettivo decida che l’espansione dell’IA ha preso in prestito troppo.