Storia
ottobre 9, 2026

Il ricalcolo a 50 miliardi di dollari di OpenAI scuote un mercato dell'IA affamato di prove

Il tasso annualizzato riportato da OpenAI, più basso, ha messo in luce un divario tra confronti capaci di attirare l'attenzione e ricavi che gli investitori possono ragionevolmente considerare comparabili, mentre il mercato chiede prove più solide che l'enorme spesa per l'IA produrrà risultati.

La storia dei ricavi di OpenAI è cambiata rapidamente. Alla fine di settembre, una cifra di ricavi annualizzati compresa approssimativamente tra 68 e 70 miliardi di dollari circolava come segnale che l'azienda si stesse avvicinando alla rivale Anthropic. Ma il numero era concepito per far apparire le due aziende più direttamente comparabili, non per rappresentare la consueta rendicontazione dei ricavi di OpenAI.

All'inizio di ottobre, OpenAI aveva comunicato agli investitori che i suoi ricavi annualizzati si stavano invece avvicinando a 50 miliardi di dollari. Il totale precedente aveva di fatto incluso le vendite lorde attraverso i partner — un metodo più vicino al trattamento dei ricavi dei partner cloud adottato da Anthropic — mentre OpenAI normalmente contabilizza soltanto la propria quota di determinate transazioni.

La distinzione è tecnica, ma la posta in gioco non lo è. Secondo l'approccio alle vendite tramite partner descritto dalla docente di contabilità Francine McKenna, un'azienda può contabilizzare l'intero importo di 100 dollari pagato da un cliente e indicare la quota del fornitore cloud come costo. L'approccio di OpenAI riflette la sua valutazione di chi controlli la relazione con il cliente e fornisca il servizio. Entrambi i metodi possono rispettare i GAAP; producono semplicemente cifre principali nettamente diverse.

Gli investitori, tuttavia, hanno colto meno sfumature e più motivi di cautela. OpenAI ha comunque comunicato ai finanziatori di aver raggiunto una crescita totale del tasso annualizzato del 77% nel terzo trimestre e una crescita del 107% nella propria attività enterprise. Tuttavia, il chiarimento sui ricavi è arrivato mentre l'azienda affronta pressioni per giustificare una valutazione di 852 miliardi di dollari e gli enormi capitali destinati all'infrastruttura per l'IA.

La reazione del mercato è stata immediata: Nvidia è scesa del 3%, Oracle di quasi il 6% e CoreWeave di quasi l'8%, mentre anche altri titoli legati all'IA hanno registrato ribassi. Il ricalcolo non significa che l'attività di OpenAI si sia improvvisamente ridotta. Mostra però quanto possa essere fragile il commercio legato all'IA quando una cifra di riferimento viene riclassificata — e perché gli investitori dei mercati pubblici vorranno una chiarezza da bilancio certificato, non parametri di ricavi annualizzati dell'era delle startup, prima di accettare la prossima valutazione miliardaria.