Storia
14 ott 2026
Il launcher programmato con l’IA di Epic è più veloce, ma ancora ben lontano dall’essere completo di tutte le funzionalità
Epic presenta il suo launcher ricostruito come prova che l’IA può aiutare un piccolo team a muoversi più velocemente senza tagliare gli sviluppatori, mentre le prime analisi rilevano che i guadagni di velocità sono reali ma il prodotto incompleto espone i limiti di questa tesi.
Il percorso di Epic verso un nuovo launcher è iniziato a giugno, quando ha illustrato una ristrutturazione da zero dello store e una beta privata di Launcher V2 che prometteva avvii a freddo drasticamente più rapidi. La diagnosi dell’azienda era netta: il suo client ormai datato era diventato un punto dolente sia per i giocatori sia per gli sviluppatori.1
Pochi giorni prima dell’arrivo dell’anteprima pubblica, il CEO Tim Sweeney ha inquadrato la revisione come parte di un più ampio cambiamento aziendale. Epic stava spostando gli sviluppatori verso un “riattrezzarsi per la massima accelerazione dell’IA”, ha detto, insistendo sul fatto che lo scopo non fosse produrre lo stesso risultato con meno personale, ma consentire ai team di creare “PIÙ e MIGLIORI cose”.
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Poi è arrivata la proposta commerciale deliberatamente provocatoria. Epic ha affermato che “programmare è difficile” e di aver invece “programmato a sensazione” un launcher “molto più veloce e reattivo” del suo predecessore. Martin Keely, general manager e vicepresidente dell’Epic Games Store, ha dichiarato che il team lo ha ricostruito da zero, utilizzando l’IA per scrivere e revisionare le funzionalità anziché limitarsi a copiare la vecchia base di codice.1
L’affermazione sulle prestazioni ha qualche riscontro: i test hanno rilevato che l’anteprima poteva raggiungere la pagina dello store da un avvio a freddo alcuni secondi più rapidamente di Steam, anche se il vantato vantaggio di 0,06 secondi di Epic nel ripristino dall’area di notifica del sistema era di fatto impercettibile.1
Ma l’anteprima evidenzia anche il compromesso. Epic avverte gli utenti di aspettarsi bug e descrive il nuovo client come povero di funzionalità, con alcuni strumenti social e di gestione dell’account ancora assenti. Ha aggiunto un elenco dei giochi recenti e un hub centralizzato per i download, promettendo al contempo un’eventuale parità con il launcher legacy.1
Questo colloca l’argomento di Epic sull’IA in una posizione scomoda ma rivelatrice: l’azienda ha una barca veloce, come ha osservato un account, ma non ancora lo yacht. Afferma che la stessa logica di produttività si estenderà a Unreal e al suo più ampio lavoro di sviluppo, senza sostituire le persone che lo svolgono.3