Storia
15 ott 2026

L’impennata dei profitti di TSMC legati all’IA apre la strada a un’espansione in Texas

Il boom degli utili di TSMC alimentato dall’IA sta trasformando un periodo di domanda eccezionale in nuovo margine strategico: l’azienda sta valutando se la sua presenza manifatturiera negli Stati Uniti debba crescere in Texas.

Gli ultimi risultati di TSMC hanno posto una domanda concreta dietro la più ampia frenesia dell’industria dei chip per l’IA: quanto rapidamente la domanda record può essere trasformata in maggiore capacità produttiva negli Stati Uniti?

Il produttore taiwanese di chip conto terzi ha riportato il suo sesto profitto record consecutivo, affermando di stare esplorando potenziali investimenti in Texas per espandere la produzione negli Stati Uniti. La valutazione da parte dell’azienda di un possibile trasferimento in Texas è arrivata dopo un altro trimestre in cui la forte domanda di chip per l’intelligenza artificiale ha sostenuto i risultati.

La portata di tale guadagno straordinario è significativa. TSMC ha registrato un utile netto trimestrale di 763 miliardi di NT$, ovvero circa 24 miliardi di dollari, con un aumento del 69% rispetto a un anno prima. Ha inoltre previsto un quarto trimestre ancora più forte, a dimostrazione che l’impennata trainata dall’IA non ha ancora esaurito il proprio slancio.

La sequenza è importante. Prima sono arrivati i guadagni derivanti dall’appetito del mercato per i chip di calcolo avanzato; poi è giunta la possibilità di reinvestire quella solidità finanziaria in una maggiore presenza manifatturiera americana. Il Texas non viene presentato come un impegno definitivo, bensì come un’opzione di investimento in fase di esplorazione.

Per TSMC, la potenziale espansione estenderebbe una strategia plasmata dalla domanda tanto quanto dalla geografia. I suoi utili record le offrono maggiore margine per perseguire nuova capacità produttiva, mentre il continuo boom dell’IA fornisce la logica commerciale per farlo. L’azienda si sta quindi avvicinando al Texas da una posizione di forza, non come risposta a una flessione, ma come possibile passo successivo dopo uno straordinario periodo di crescita.