Storia
17 ott 2026

Le restrizioni cinesi alle esportazioni di IA alzano la posta nella corsa tecnologica con Washington

La Cina presenta le restrizioni proposte come una necessaria difesa contro l’uso improprio della tecnologia, mentre i resoconti sul piano le descrivono come la risposta di Pechino a una competizione sempre più aspra con gli Stati Uniti per l’IA e i chip avanzati.

L’offensiva cinese sui controlli alle esportazioni è emersa in più fasi, con i primi resoconti che descrivevano un progetto di quadro normativo rivolto alle tecnologie di intelligenza artificiale e ai chip. La direzione era chiara: tecnologie un tempo considerate soprattutto asset commerciali vengono ridefinite come strumenti strategici il cui trasferimento all’estero richiede il controllo dello Stato.

Resoconti successivi hanno riferito che Pechino stava valutando l’aggiunta di 23 tecnologie legate all’IA alla propria lista di controllo delle esportazioni, tra cui progetti di chip, agenti IA, pesi dei modelli e codice sorgente. Tale lista va oltre l’hardware finito, estendendosi ai componenti fondamentali dell’IA avanzata — i progetti, il software e i componenti dei modelli che possono determinare chi svilupperà la prossima generazione di sistemi.

Le autorità cinesi hanno presentato le restrizioni come protezioni “necessarie” contro il potenziale “uso improprio e abuso” delle tecnologie di IA, chip ed energia solare. Secondo questa lettura, i controlli alle esportazioni sono una misura di sicurezza nazionale, non semplicemente un’arma commerciale.

Ma la tempistica conferisce alla decisione una portata geopolitica più ampia. Venerdì la Cina ha dichiarato di voler limitare o vietare le esportazioni di 40 tecnologie che spaziano dall’IA ai semiconduttori e all’energia solare, mentre si intensifica la sua corsa tecnologica con Paesi tra cui gli Stati Uniti. I 23 elementi relativi all’IA riportati si inseriscono in questa più ampia iniziativa riguardante 40 tecnologie.

Le interpretazioni concorrenti non si escludono a vicenda. La motivazione di sicurezza di Pechino riflette la sua preoccupazione per il modo in cui strumenti sensibili potrebbero essere usati all’estero; la portata dei controlli proposti segnala inoltre che la Cina è pronta a proteggere tecnologie che considera cruciali per la sua posizione nella competizione globale sull’IA. Dopo anni di restrizioni occidentali volte a limitare l’accesso della Cina alle tecnologie avanzate, il Paese si sta muovendo più apertamente per sorvegliare ciò che invia all’estero.