Storia
19 ott 2026

Anthropic promette miliardi per il bene pubblico, ma la vera prova è chi ne ha il controllo

Anthropic presenta il suo nuovo fondo come uno strumento flessibile per condividere i benefici dell’IA e attenuarne le conseguenze sociali, in particolare per i lavoratori. I sostenitori vi vedono un potenziale nuovo e vasto veicolo filantropico; gli scettici vedono una struttura aziendale opaca il cui valore pubblico dipenderà da decisioni che devono ancora essere rese note.

L’iniziativa di Anthropic a favore del bene pubblico si basa sugli impegni assunti al momento della sua fondazione. I cofondatori dell’azienda di IA si sono impegnati a donare l’80% delle proprie quote azionarie, mentre un programma di equiparazione delle quote dei dipendenti ora coinvolge circa metà della forza lavoro. Con il nuovo impegno, Anthropic afferma che circa il 20% delle sue azioni sarà destinato al bene pubblico, prima di eventuali future aggiunte legate alla valutazione.

Domenica, l’azienda ha dichiarato che, previa approvazione degli azionisti, destinerà il 5% delle sue azioni al neocostituito Anthropic Public Benefit Fund. La LLC interamente controllata riceverebbe un ulteriore 2%, a discrezione del consiglio di amministrazione, per ogni aumento del 50% del valore dell’azienda al di sopra di una futura soglia di riferimento. Anthropic afferma che la struttura della LLC le offre margine per effettuare importanti sovvenzioni a organizzazioni non profit o pagamenti diretti a specifiche popolazioni, vietando al contempo che le quote azionarie del fondo siano usate per attività di lobbying o donazioni politiche.

La motivazione immediata è l’impatto diseguale dell’IA. Anthropic afferma che la tecnologia potrebbe creare un enorme valore economico, ma anche destabilizzare i lavoratori, un ambito per il quale ha già stanziato 200 milioni di dollari per ricerca e interventi. «Potrebbero essere necessari approcci più audaci», ha dichiarato l’azienda, senza specificare chi riceverebbe gli aiuti o come verrebbero prese tali decisioni.

La portata potrebbe essere enorme: un rapporto ha stimato la partecipazione iniziale del 5% a circa 48 miliardi di dollari sulla base della valutazione di Anthropic di maggio. Ciò colloca Anthropic accanto a OpenAI, la cui fondazione non profit detiene una partecipazione significativa in quella rivale, e segnala come la ricchezza generata dall’IA potrebbe rimodellare la filantropia.

Ma l’annuncio arriva anche nel contesto di un più ampio problema di fiducia per il settore. Anthropic ha affermato che i dettagli sulla governance arriveranno nei prossimi mesi, lasciando irrisolta la questione centrale: chi decide cosa costituisce un beneficio pubblico? David Sacks ha espresso lo scetticismo senza mezzi termini: «Avete messo il 20% del vostro capitale azionario in una LLC. Resta da vedere se servirà il bene pubblico».

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