Storia
22 ott 2026

Walmart apre la porta agli acquirenti IA mentre Amazon la chiude

Walmart considera i controlli per i consumatori la strada verso un futuro praticabile per gli acquisti tramite IA, mentre Amazon vede gli agenti non autorizzati come un rischio per la sicurezza e l’esperienza. La loro divergenza mette in luce una questione più ampia: se gli acquirenti si fideranno dei bot al punto da affidare loro le chiavi dei propri carrelli.

Amazon e Walmart hanno tracciato linee opposte nell’emergente scontro sugli agenti IA in grado di cercare, confrontare e acquistare prodotti per i consumatori.

Amazon è stata la prima a chiudere il cancello. Meno di due settimane dopo che Meta ha lanciato il suo assistente per lo shopping Muse, Amazon gli ha impedito di navigare e acquistare sulla piattaforma, affermando di non aver autorizzato lo strumento ad accedere agli account dei clienti, estrarre dati o elaborare transazioni. L’azienda ha citato preoccupazioni per la sicurezza dei clienti e l’esperienza utente, a difesa del suo marketplace strettamente controllato. L’analista del retail Neil Saunders ha affermato che Amazon sta cercando di preservare «il suo ecosistema chiuso», scommettendo al contempo che i propri strumenti IA soddisferanno gli acquirenti che desiderano assistenza automatizzata.

Poi, mercoledì, Walmart ha annunciato la controstrategia: un Agent Gateway progettato per collegare agenti esterni approvati tramite il Model Context Protocol. Il presidente e CEO di Walmart John Furner ha affermato che il sistema mira a consentire ai clienti di usare «gli agenti che scelgono» presso Walmart e Sam’s Club, mantenendo al contempo i controlli su ciò che quegli agenti possono fare.

Il prossimo passo del rivenditore arriverà il mese prossimo con gli Agent Profiles. Ogni agente riceverà un profilo separato collegato all’account Walmart di un acquirente, rendendo visibili i suoi acquisti separatamente dagli ordini del cliente stesso. Per impostazione predefinita, gli acquisti richiedono l’approvazione; gli acquirenti possono invece impostare un limite di spesa, ad esempio 100 dollari, o revocare completamente l’accesso. Walmart afferma che gli agenti non possono modificare i metodi di pagamento, agire oltre l’intento dell’acquirente o accedere a più informazioni di quelle necessarie per un’attività.

Questa proposta si rivolge deliberatamente ai consumatori: Walmart afferma che il suo gateway può indirizzare un agente verso prodotti alimentari familiari senza consegnargli la più ampia cronologia degli acquisti di un cliente. Afferma inoltre che si applicano le normali regole sui resi se un agente commette un errore.

La disputa non riguarda soltanto la tecnologia. L’apertura di Walmart potrebbe renderla attraente per gli agenti alla ricerca di offerte, ma i critici hanno già contestato l’uso dell’IA nella determinazione dei prezzi da parte del rivenditore; Walmart respinge l’accusa, affermando: «Stabiliamo i prezzi dei prodotti, non delle persone». Per ora, gli acquirenti restano cauti: solo il 16% afferma di sentirsi a proprio agio nel lasciare che un assistente IA trovi e acquisti prodotti per loro, secondo i dati di Coveo citati da Axios.