Storia
23 ott 2026
La scommessa del 5% di Anthropic per il bene pubblico affronta il test di fiducia della LLC
Anthropic presenta il proprio impegno azionario come un modo per far crescere l'utilità pubblica insieme alle sorti dell'azienda, mentre i critici sostengono che un impegno consistente non equivalga a uno responsabile. La disputa ruota attorno alla possibilità che la filantropia aziendale flessibile possa guadagnarsi fiducia senza regole più chiare.
Anthropic ha deciso di rendere le proprie ambizioni di utilità pubblica parte della propria struttura azionaria. L'azienda di IA afferma di voler destinare, previa approvazione degli azionisti, il 5% delle proprie azioni a un Anthropic Public Benefit Fund il 19 ottobre 2026, una partecipazione pensata per aumentare di valore insieme all'azienda.1
La struttura proposta include un meccanismo di incremento: il consiglio di amministrazione di Anthropic potrebbe aggiungere un ulteriore 2% di azioni per ogni aumento del 50% del valore dell'azienda al di sopra di una soglia di riferimento non ancora resa nota. La presidente Daniela Amodei l'ha definito un modello in cui “Il Fondo può crescere mentre cresciamo noi”, collegando direttamente l'espansione commerciale alla missione di utilità pubblica dell'azienda.1
Anthropic contrappone il piano al consueto modello di remunerazione della Silicon Valley. «È prassi comune per le aziende tecnologiche offrire ai propri dirigenti compensi progressivamente maggiori», ha dichiarato l'azienda. «Noi stiamo invece destinando tale capitale azionario al bene pubblico».1 Insieme agli impegni assunti da fondatori e dipendenti, afferma che circa il 20% del proprio capitale azionario è ora destinato al bene pubblico.
Ma l'annuncio lascia senza risposta anche le questioni più rilevanti: chi governerà il fondo, chi riceverà il suo denaro e quando si applicheranno le soglie di valutazione. Il fondo sarà una LLC interamente controllata, anziché un ente di beneficenza convenzionale ai sensi della sezione 501(c)(3), una scelta che, secondo Anthropic, consente flessibilità tra diverse forme di donazione.1
È qui che David Sacks, co-presidente del President’s Council of Advisors on Science and Technology, traccia il confine. «Avete messo il 20% del vostro capitale azionario in una LLC. Resta da vedere se servirà il bene pubblico», ha scritto su X.
2 Secondo il rapporto, Elon Musk ha proposto un'alternativa più diretta, raccomandando che le azioni siano assegnate direttamente al pubblico.1
Il dibattito arriva mentre la ricchezza generata dall'IA viene sempre più inquadrata come una questione di politica pubblica, non soltanto filantropica. Un briefing ha definito gli impegni caritatevoli del settore come potenzialmente la più grande distribuzione di ricchezza nella storia moderna, rilevando al contempo la richiesta del senatore Mark Kelly di un fondo fiduciario federale finanziato attraverso nuove tasse sulle aziende di IA.3 L'impegno di Anthropic è quindi sia una promessa sia una prova: il capitale privato può diventare utilità pubblica senza una responsabilità di tipo pubblico?