Storia
24 ott 2026
OpenAI punta a un ponte da 30 miliardi di dollari prima del balzo in Borsa
I potenziali investitori di OpenAI vedono una rara opportunità di finanziare il leader dell'IA a una valutazione privata record, mentre la dirigenza dell'azienda stessa cerca di bilanciare un'eventuale IPO con i rischi di quotarsi troppo presto.
Secondo quanto riferito, OpenAI sta scegliendo un altro colossale round di finanziamento privato invece di una corsa immediata a Wall Street — una mossa che potrebbe rendere ancora più difficile valutare la sua eventuale IPO.
Le basi sono state gettate all'inizio di quest'anno. A marzo, la precedente raccolta di fondi di OpenAI ha valutato il produttore di ChatGPT 852 miliardi di dollari post-money. Entro giugno, aveva presentato in via riservata la documentazione per l'IPO, segnalando ambizioni sui mercati pubblici pur mantenendo privata la propria tempistica.1
Da allora, la comunicazione interna dell'azienda ha messo in luce la tensione alla base di quella strategia. Ad agosto, la CFO Sarah Friar ha detto ai dipendenti che OpenAI «sarà una società quotata nel 2027». Un mese dopo, tuttavia, l'amministratore delegato Sam Altman ha avvertito che «in questo momento sarebbe inopportuno quotarsi».2
Quella cautela sembra guidare il piano più recente. OpenAI si sta ora avvicinando a una raccolta fino a 30 miliardi di dollari con una valutazione pre-money di 1.250 miliardi di dollari, con investitori degli Emirati Arabi Uniti e Coatue alla guida dell'operazione proposta. Il round viene presentato come un ponte «opportunistico» verso una potenziale IPO, sebbene le sue dimensioni finali e i termini restino oggetto di negoziazione.2
Per gli investitori, la scommessa non riguarda semplicemente le vendite di software, ma l'infrastruttura necessaria per sostenerle. Parallelamente al finanziamento, secondo persone a conoscenza dei colloqui, OpenAI sta negoziando ulteriore capacità di calcolo dagli Emirati Arabi Uniti. L'azienda ha detto agli investitori di prevedere una spesa complessiva per il calcolo di circa 600 miliardi di dollari entro il 2030.2
Una valutazione superiore a 1.000 miliardi di dollari stabilirebbe un record per una società privata e alzerebbe la posta in gioco per una quotazione nel 2027. Renderebbe inoltre più intensa la rivalità con Anthropic, che ha presentato in via riservata la documentazione per un'IPO e, secondo quanto riferito, punta a una valutazione sui mercati pubblici compresa tra 1.500 e 2.000 miliardi di dollari. Il ponte di OpenAI, in altre parole, è anche un tentativo di arrivare sul mercato da una posizione di scala schiacciante.1