Storia
28 ott 2026

La Terra più economica di OpenAI trasforma un salto dell’IA in una prova di stress per i ricavi

OpenAI sta presentando GPT-6.1 Terra come prova che un’IA capace possa passare da dimostrazioni impressionanti al lavoro digitale quotidiano a costi inferiori. L’argomento contrario è che un’IA più economica potrebbe accelerare l’adozione senza generare la crescita dei ricavi che gli investitori si aspettano dal boom delle infrastrutture.

OpenAI ha lanciato GPT-6.1 Terra il 26 ottobre 2026, presentando un modello concepito meno per imprese astratte di ragionamento che per il lavoro ripetitivo che riempie una giornata davanti allo schermo: elaborare fatture, compilare moduli, leggere disegni tecnici e montare video. L’azienda ha fissato i prezzi a 1 dollaro per milione di token di input e 5 dollari per milione di token di output, il 50% in meno rispetto a GPT-5.6 Terra e GPT-6.1 Sol.

La tesi dell’azienda è che un costo inferiore non significhi minori capacità. Terra combina ragionamento visivo, scrittura in linguaggio naturale e la capacità di agire tra applicazioni; OpenAI afferma che è disponibile tramite ChatGPT Work, Codex e la sua API. Greg Brockman, presidente di OpenAI, ha definito il cambiamento un salto qualitativo: “l’uso del computer con terra ha superato una soglia qualitativa in cui sembra più veloce nell’usare un computer di quanto io riesca a fare senza assistenza.”

Sam Altman ha inquadrato il rilascio come l’apertura di «questa nuova era dell’uso del computer», anziché come l’ennesima gara sui benchmark. L’azienda afferma che Terra ottiene un punteggio superiore di 15 punti percentuali a GPT-5.6 Terra nell’Agents’ Last Exam con sforzo di ragionamento medio, a circa un terzo del costo, riservando al contempo i suoi modelli Sol e Astra, più costosi, al lavoro più difficile di programmazione e ricerca.

Quel taglio dei prezzi, tuttavia, arriva in un contesto di più ampia inquietudine del mercato. L’indice dei token basato sulla spesa aziendale di Ramp ha collocato i prezzi a circa 59 centesimi per milione di token venerdì scorso, in calo di circa il 35% dalla fine di giugno. La sua lettura: un’apparente guerra dei prezzi tra OpenAI e Anthropic è in corso anche mentre l’utilizzo aumenta.

I sostenitori dell’IA vedono la stessa tendenza come la strada verso l’adozione di massa: un calcolo più economico dovrebbe portare più lavoro sui modelli. Gli investitori stanno osservando una metrica diversa. L’utilizzo può impennarsi mentre la crescita della spesa si appiattisce, lasciando il vasto investimento dell’industria nei data center dipendente da una domanda reale, ma che potrebbe diventare più economica più rapidamente di quanto diventi redditizia.