Storia
29 ott 2026

Apple introduce finalmente il touch sul MacBook Pro dopo anni di rifiuti

Il MacBook Pro touchscreen di Apple rappresenta un'inversione sorprendente: Apple scommette che un software migliore e uno chassis più leggero possano rendere utile il touch su un laptop, mentre le sue obiezioni ergonomiche di lunga data non sono scomparse.

Apple ha trascorso anni considerando i laptop touchscreen un errore di categoria. Alla vigilia del suo evento di lancio a Los Angeles, le aspettative si concentravano sulla possibilità che l'azienda avrebbe finalmente abbandonato quella posizione e consentito agli utenti di «toccare e scorrere sullo schermo di un MacBook».

Mercoledì, lo ha fatto. Apple ha annunciato il suo primo MacBook Pro touchscreen al suo evento «Pro and tell», con i preordini aperti immediatamente e una data di uscita fissata al 6 novembre. Il modello da 14 pollici parte da 2.899 dollari, mentre quello da 16 pollici parte da 3.399 dollari.

La nuova macchina è costruita attorno al display tandem OLED «PROLED XDR» di Apple, che offre frequenze di aggiornamento fino a 120 Hz, 2.000 nit di luminosità SDR di picco e un rapporto di contrasto dichiarato di 10.000.000:1. Utilizza chip M5 Pro o M5 Max, anziché l'M6 impiegato negli altri aggiornamenti dei MacBook Pro annunciati questa settimana. Apple afferma che il sensore touch è integrato direttamente nel pannello del display per ridurre la latenza, mentre le app macOS sono state ottimizzate per il touch e gli sviluppatori avranno a disposizione un'API aggiornata.

L'argomento di Apple non è che tastiera e trackpad siano obsoleti. Propone invece il touch per attività ristrette ma familiari: scorrere pagine, ingrandire foto, testare app iOS e iPadOS o suonare strumenti software sullo schermo.

Questo entra comunque in collisione con la vecchia critica dell'azienda. Steve Jobs una volta definì i laptop touchscreen «ergonomicamente terribili», e le prime prove pratiche avvertono che alzare un braccio per raggiungere il display resta un problema difficile da risolvere. Apple ha cercato di attenuare questo compromesso con un design più sottile e leggero: il modello touch da 14 pollici pesa 3 libbre e quello da 16 pollici 4 libbre. I recensori hanno trovato il modello più grande sensibilmente meglio bilanciato, elogiando al contempo la saturazione e il contrasto dello schermo.

Anche il tocco visivo è deliberato. Il logo Apple luminoso è tornato—un dettaglio gradito al pubblico dopo anni di design dei MacBook sempre più utilitaristici. Apple ha infine ceduto sul touch; la domanda più difficile è se gli utenti vorranno tenere le braccia alzate abbastanza spesso da renderlo un elemento centrale.