Storia
29 ott 2026

Il MacBook Pro touchscreen di Apple arriva finalmente, con un prezzo che rivaleggia con quello di un'auto

Apple propone il tocco, l'OLED e uno chassis più leggero come un nuovo capitolo per il MacBook Pro; le prime recensioni vedono un significativo passo avanti nel design, mentre il prezzo stratosferico della configurazione di fascia alta rischia di oscurare la svolta.

Per anni, la posizione di Apple è stata definita dal giudizio di Steve Jobs sui laptop touchscreen, da lui definiti «ergonomicamente terribili». Quella dottrina è terminata il 28 ottobre, quando Apple ha presentato il suo primo MacBook Pro touchscreen all'evento «Pro and tell».

I nuovi modelli, disponibili immediatamente in prevendita e con spedizioni previste dal 6 novembre, abbinano un pannello OLED tandem abilitato al tocco — denominato PROLED XDR — a processori M5 Pro o M5 Max. Apple afferma che lo schermo raggiunge 2.000 nit di luminosità SDR di picco, offre una frequenza di aggiornamento di 120 Hz e utilizza sensori touch integrati nel display anziché sovrapposti a esso, una soluzione pensata per ridurre la latenza.

L'argomentazione di Apple non è che il Mac sia diventato un iPad con tastiera. L'azienda propone invece il tocco come metodo di input aggiuntivo: per scorrere, ingrandire, testare app per iPhone e iPad o suonare strumenti software sullo schermo. L'hardware resta un tradizionale laptop a conchiglia, il che significa che gli utenti devono comunque allungarsi oltre la tastiera — un compromesso che risponde solo in parte all'obiezione ergonomica di Jobs.

Ci sono cambiamenti concreti anche oltre lo schermo. Il modello da 14 pollici pesa tre libbre, mentre la versione da 16 pollici ne pesa quattro; le prove pratiche hanno rilevato che il modello più grande è sensibilmente meglio bilanciato e più sottile del suo predecessore. Il restyling ripristina inoltre il logo Apple luminoso, un piccolo ma evidente richiamo ai MacBook più vecchi.

Poi arriva la stangata. Il modello da 14 pollici parte da 2.899 dollari e quello da 16 pollici da 3.399 dollari; le versioni M5 Max partono rispettivamente da 4.499 e 4.799 dollari, prima degli aggiornamenti di memoria o archiviazione. Lo spazio di archiviazione può arrivare a 16 TB, trasformando la configurazione di punta in un acquisto di lusso anziché semplicemente in un laptop potente.

Quel prezzo è diventato rapidamente la contro-narrativa online. Elon Musk ha rilanciato un confronto secondo cui un MacBook Pro OLED da 16 pollici completamente configurato costa 14.549 dollari — più di una Tesla Model 3 del 2020 usata, proposta a 14.190 dollari. Apple ha finalmente reso il MacBook utilizzabile al tocco; ha anche reso la sua versione definitiva difficile da toccare senza un budget molto elevato.