Storia
1 nov 2026
La raccolta da 20 miliardi di dollari di OpenAI mette ora alla prova la fiducia degli investitori nell'IA
L'obiettivo più contenuto di OpenAI riflette un mercato diviso tra la fiducia nella promessa a lungo termine dell'IA e la crescente inquietudine per l'enorme costo della sua realizzazione. L'azienda punta ancora a una valutazione storica, ma gli investitori sembrano più selettivi su quanto siano disposti a impegnare.
OpenAI sta cercando di raccogliere fino a 20 miliardi di dollari in un nuovo round di finanziamento, riducendo un precedente obiettivo che arrivava a 30 miliardi di dollari, mentre si diffondono dubbi sul fatto che il boom della spesa per l'IA possa giustificarne il costo.1
Il cambiamento è emerso dopo che il Financial Times ha riferito che la società creatrice di ChatGPT aveva ridotto il suo obiettivo di 10 miliardi di dollari, puntando al contempo a una valutazione post-money di 1.250 miliardi di dollari. CNBC ha confermato sabato la fascia di raccolta fondi rivista, sottolineando però che il round rimane aperto e che le cifre finali potrebbero ancora cambiare.1
Ciò lascia OpenAI alla ricerca di una delle valutazioni più ambiziose nel settore tecnologico, anche se alcuni finanziatori avrebbero ridotto le allocazioni previste. Secondo il rapporto, la società aveva fissato venerdì come scadenza per gli impegni. Gli investitori degli Emirati Arabi Uniti stanno guidando il round insieme a Coatue, ha detto CNBC.1
L'obiettivo ridotto è arrivato dopo una settimana difficile per il comparto dell'IA. Gli investitori hanno iniziato a porre una domanda fondamentale: le enormi somme investite in data center e processori grafici possono generare rendimenti adeguati? Venerdì le azioni legate all'IA sono scese bruscamente, con Intel in calo del 25%, Micron del 5,5% e Nvidia del 4%.1
La stessa inquietudine ha colpito i maggiori spenditori del settore. Microsoft, Alphabet e Amazon si sono impegnate massicciamente nelle infrastrutture per l'IA, ma i recenti dati o le previsioni sulla spesa in conto capitale sono risultati inferiori alle attese degli analisti. Alphabet ha poi registrato la sua peggior seduta di sempre dopo che i ricavi dalla ricerca hanno deluso; il suo chief business officer, Philipp Schindler, ha affermato che una minore monetizzazione nell'AI Mode dell'azienda ne è stata in parte responsabile.1
Per OpenAI, il messaggio è chiaro: l'appetito degli investitori per l'IA non è scomparso, ma l'era degli assegni sempre più ingenti senza domande più incisive potrebbe volgere al termine.