Storia
2 nov 2026

OpenAI pensa che i «campus di calcolo» possano superare il contraccolpo contro i data center

Secondo OpenAI, una massiccia infrastruttura per l'IA può diventare una risorsa economica locale se le comunità ottengono reale influenza e benefici. La sfida è che una nuova etichetta, anche accompagnata da promesse di sicurezza, deve superare un contraccolpo già alimentato dalla sfiducia nei data center stessi.

Da agosto, il team politico di OpenAI sta elaborando proposte volte a plasmare la prossima fase del dibattito di Washington sull'IA, prevedendo un clima politico più difficile dopo le elezioni di metà mandato. Il pacchetto è concepito per presentare l'azienda come una sostenitrice del controllo umano, anziché come un settore che si limita a correre in avanti.

La prima iniziativa pubblica è prevista nella sessione parlamentare di fine legislatura successiva alle elezioni, che si apre il 9 novembre. OpenAI intende sostenere l'adozione di salvaguardie obbligatorie per i sistemi più potenti — quelli che Chris Lehane, responsabile degli affari globali, definisce «limiti di velocità» dell'IA — insieme a iniziative sulla formazione dei lavoratori, sull'accesso alle opportunità e su standard globali guidati dagli Stati Uniti. «Le persone dovrebbero sempre rimanere al controllo di questa tecnologia», ha affermato Lehane, descrivendo la campagna come una risposta all'ansia per il modo in cui l'IA trasformerà posti di lavoro e comunità.

L'elemento più visibile potrebbe essere linguistico: OpenAI vuole che i data center siano conosciuti invece come «campus di calcolo per l'IA». Un portavoce dell'azienda ha affermato che l'espressione descrive meglio il ruolo delle strutture quali «investimenti a lungo termine nel calcolo, nelle infrastrutture energetiche e nel lavoro qualificato». Il rebranding arriva mentre il settore affronta una crescente resistenza locale; un sondaggio Pew citato da Business Insider ha rilevato che il 54% degli americani considera i data center per l'IA dannosi per l'ambiente.

La risposta di OpenAI non è soltanto cosmetica, sostiene l'azienda. La società sta proponendo patti con le comunità e leggi statali mirati a dare ai residenti una voce significativa nella progettazione dei progetti e nei benefici locali. Indica un grande progetto nella contea di Pike, in Ohio, che dovrebbe portare migliaia di posti di lavoro, come prova del fatto che tali strutture possano trasformare le aree che le ospitano.

Lehane sostiene che il controllo sia giustificato: «Le comunità dovrebbero ritenere le aziende responsabili e chiamarle a rispondere, affinché ottengano davvero e concretamente un beneficio trasformativo da questi progetti». Se gli elettori vedranno un patto autentico o un rebranding ben confezionato determinerà se l'espressione «campus di calcolo» prenderà piede.