Storia
2 nov 2026

L’accordo da 115 miliardi di dollari di Marvell per Lumentum rende l’IA ottica la prossima grande scommessa

Marvell considera i collegamenti ottici come il cambiamento infrastrutturale che definirà la prossima fase dell’IA, mentre la portata e le tempistiche della sua acquisizione di Lumentum evidenziano quanta fiducia l’azienda riponga in un’espansione costosa e ancora in fase di sviluppo.

Marvell Technology ha annunciato una delle maggiori scommesse dell’era dell’IA nel settore dei semiconduttori: l’acquisizione interamente in azioni del produttore di componenti ottici Lumentum, con un valore d’impresa implicito di circa 115 miliardi di dollari.

L’annuncio, fatto lunedì, pone la connettività ottica al centro della strategia di Marvell per i data center che alimentano i modelli linguistici di grandi dimensioni. Man mano che i sistemi di IA diventano più grandi e i loro chip vengono distribuiti su reti sempre più complesse, le connessioni elettriche convenzionali subiscono una pressione crescente in termini di velocità, distanza e consumo energetico.

La tesi di Marvell è che il prossimo collo di bottiglia cruciale non sia soltanto il silicio di calcolo, ma i collegamenti tra i chip. «L’infrastruttura dell’IA sta attraversando un cambiamento architetturale fondamentale verso la connettività ottica, creando un’opportunità che si presenta una volta per generazione», ha dichiarato il presidente e CEO Matt Murphy. «Le aziende che si muoveranno per prime e contribuiranno a definire questa transizione stabiliranno lo standard per i decenni a venire».

In base all’accordo a rapporto fisso, gli azionisti di Lumentum riceverebbero 4,5 azioni Marvell per ciascuna delle loro azioni. Poiché non è previsto denaro contante, il valore finale varia con il prezzo delle azioni di Marvell. Le aziende prevedono di concludere la transazione nella prima metà del 2028, previa approvazione.

L’accordo segue l’acquisto multimiliardario effettuato quest’anno da Marvell di Celestial AI, un altro specialista nelle interconnessioni ottiche. Insieme, queste mosse suggeriscono che Marvell stia cercando di assemblare un portafoglio più ampio di tecnologie elettriche e ottiche prima che i clienti dell’IA convergano sugli standard che regoleranno la prossima generazione di data center.

È inoltre una scommessa vistosamente audace in mezzo a crescenti interrogativi sulla capacità di sostenere il ritmo vertiginoso della spesa per l’infrastruttura IA. I mercati hanno espresso un primo giudizio cauto: le azioni Marvell sono scese del 3% prima dell’apertura, mentre Lumentum ha perso circa il 4%.