Storia
2 nov 2026
Binance è sopravvissuta al furto da 6,3 miliardi di dollari, ma la resa dei conti sulla sicurezza delle criptovalute è appena iniziata
La rapida ripresa di Binance ha rassicurato i clienti sul fatto che un exchange dalle solide risorse finanziarie possa assorbire una crisi, mentre specialisti di cybersecurity e regolatori sostengono che il furto abbia esposto una vulnerabilità molto più ampia: gli aggressori stanno diventando più veloci, più automatizzati e più difficili da fermare.
Giovedì sera, Binance è stata colpita da quello che gli investigatori descrivono come il più grande furto di criptovalute mai registrato: 6,3 miliardi di dollari in asset dei clienti. L’exchange ha sospeso prelievi e depositi dopo che gli aggressori avrebbero ottenuto l’accesso tramite il laptop compromesso di un ingegnere e altri punti di violazione non specificati. Gli investigatori blockchain hanno collegato l’operazione a TraderTraitor, un gruppo associato alla rete Lazarus della Corea del Nord.1
La portata è stata sconcertante; il ritmo potrebbe essere peggiore. Chainalysis ha affermato che il furto si è svolto in appena 20 minuti, mentre TRM Labs ha rilevato che i preparativi erano iniziati solo 36 ore prima. I ricercatori hanno osservato transazioni a una velocità e con un volume tali che, secondo la valutazione di un analista, «doveva essere stato fatto da un computer».1 Questa conclusione alimenta il timore centrale: non semplicemente un altro attacco a un exchange, ma un modello per il crimine finanziario assistito dall’IA.
Entro venerdì e durante il fine settimana, Binance e i suoi rivali del settore si sono mossi per limitare i danni. Binance ha dichiarato che circa 3 miliardi di dollari erano stati congelati on-chain, mentre emittenti di stablecoin ed exchange hanno contribuito a bloccare ulteriori fondi. L’azienda ha ripristinato i depositi e poi i prelievi per i principali asset, promettendo che i clienti non avrebbero subito le perdite.2
Quella risposta ha prodotto interpretazioni nettamente diverse. Ido Ben-Natan di Blockaid ha sostenuto che gli utenti dovrebbero trarre conforto dall’impegno di Binance a coprire le perdite e dagli attacchi che le aziende di sicurezza fermano prima che diventino pubblici. Il professore di cybersecurity Tyler Moore ha espresso il punto di vista opposto, definendo «estremamente pericoloso» lasciare fondi significativi su un exchange senza protezioni paragonabili all’assicurazione sui depositi.3 Il presidente della CFTC Michael Selig, nel frattempo, ha richiamato l’attenzione sul contesto offshore e ha esortato gli exchange a registrarsi secondo le garanzie statunitensi; il professore dell’Università della Pennsylvania Brett Falk ha replicato che la regolamentazione potrebbe non raggiungere il software di autenticazione al centro di una simile violazione.3
La crisi è sfociata anche in uno scontro pubblico. L’ex capo di Binance Changpeng Zhao ha chiesto a Elon Musk di smettere di deridere l’exchange e di «mostrare un po’ di sostegno», citando l’investimento di Binance collegato all’acquisizione di Twitter da parte di Musk.4 L’attività di Musk su X ha incluso un retweet con il testo: «Vero 😂».
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Binance potrebbe aver contenuto questo furto. La domanda più ampia è se le stesse tecniche ora migreranno dalle criptovalute alle banche, alle aziende e alle istituzioni pubbliche prima che i difensori riescano a recuperare il ritardo.6