Storia
3 nov 2026
ChatGPT sta trasformando il primato di Google nella ricerca in una vera sfida
OpenAI vede una sfida in rapida crescita alla tradizionale casella di ricerca, mentre i critici di Google sostengono che anni di risultati affollati e guidati dalla SEO abbiano creato l'opportunità. La precedente risposta di Google, tuttavia, era che l'ascesa dei chatbot non doveva necessariamente avvenire a scapito della ricerca.
In un evento stampa di lunedì, Adam Fry, responsabile dei prodotti consumer di OpenAI, ha dichiarato che il volume di “query simili a ricerche” di ChatGPT aveva raggiunto circa un quinto di quello di Google. L'azienda conta una ricerca quando un prompt dell'utente attiva una ricerca sul web, anziché quando a ChatGPT viene chiesto di definire una parola o fornire una risposta di base su come fare qualcosa.1
Si tratta di un parametro di riferimento significativo, ma non di una dichiarazione di parità. Fry non ha identificato la fonte del confronto con Google, e Google afferma di gestire circa 5.000 miliardi di ricerche all'anno. Il divario resta enorme; tuttavia, il confronto è degno di nota accanto alla rivelazione di Microsoft, durante il processo antitrust contro Google del 2023, secondo cui Bing aveva solo circa il 3% di quota di mercato dopo oltre un decennio di sforzi.1
Le ragioni dello slancio di ChatGPT riguardano tanto l'insoddisfazione nei confronti di Google quanto l'entusiasmo per l'IA. Secondo un resoconto, gli utenti si erano stancati di pagine di ricerca affollate di link ottimizzati per la SEO, aggiungendo sempre più spesso “Reddit” alle query alla ricerca di risultati più utili. ChatGPT ha offerto un percorso conversazionale più pulito verso le informazioni — anche se le sue risposte possono essere sbagliate.2
Il cambiamento è in corso dalla fine del 2022, quando Google avrebbe diramato un “codice rosso” per ChatGPT. Da allora, entrambe le parti si sono orientate verso una ricerca plasmata dall'IA: Google ha introdotto AI Overviews e altre funzionalità generative, mentre OpenAI sta perseguendo ciò che definisce una “UI intelligente”, integrando elementi visivi e interattivi nelle risposte del chatbot.1
L'atteggiamento pubblico di Google è stato meno allarmato. L'amministratore delegato di Alphabet, Sundar Pichai, ha dichiarato in precedenza che i chatbot avevano raggiunto centinaia di milioni di utenti, mentre Google stessa aveva continuato a crescere nelle query, definendo il mercato “molto lontano dall'essere un gioco a somma zero”.2 Il nuovo dato di OpenAI non risolve la questione — ma rende più difficile liquidare la competizione.