Storia
4 nov 2026

L'opt-in di Google per l'IA ha trasformato la ricerca scolastica in un punto di pressione

Google presenta la sua nuova politica per le aule come una scelta che mette la sicurezza al primo posto per gli amministratori, mentre i critici la vedono come un accordo coercitivo: accettare gli strumenti di IA o perdere per gli studenti una via fondamentale alle informazioni online.

Martedì, Google ha presentato un nuovo approccio all'IA negli account K-12: strumenti tra cui Gemini sarebbero stati disattivati per impostazione predefinita, a meno che gli amministratori scolastici non scegliessero di attivarli. L'azienda ha presentato il cambiamento come una risposta a genitori e insegnanti preoccupati che l'IA possa compromettere l'apprendimento e il pensiero critico.

Ma l'apparente salvaguardia comportava una condizione ad alta posta in gioco. Le scuole che disattivano completamente l'accesso all'IA perderebbero anche Google Search per gli account degli studenti, secondo quanto riportato sulla politica. Il motivo, ha detto al New York Times Chris Phillips, vicepresidente di Google Education, è che «Search e IA sono profondamente integrati».

Questo collegamento ha rapidamente trasformato un aggiornamento di prodotto in uno scontro politico. Il sindaco di New York Zohran Mamdani lo ha definito un tentativo di usare il «potere di monopolio per imporre l'IA nelle nostre scuole pubbliche», sostenendo che nessuna azienda dovrebbe dettare il modo in cui vengono istruiti i bambini. Il sen. Bernie Sanders, nel frattempo, ha descritto l'accordo come una minaccia alle scuole e una «estorsione».

Google ha risposto alle critiche sottolineando che «le scuole hanno il controllo». Ha affermato che Gemini, Gemini Notebook e Search sono disattivati per impostazione predefinita e che gli amministratori possono decidere se abilitarli. L'azienda ha inoltre dichiarato di stare riprogettando la Modalità IA e le Panoramiche IA di Search per guidare gli studenti attraverso i problemi passo dopo passo, anziché fornire loro risposte rapide.

Il disaccordo centrale non riguarda se le scuole debbano gestire l'esposizione degli studenti all'IA; entrambe le parti affermano che dovrebbero farlo. Riguarda piuttosto se tale controllo sia reale quando rifiutare l'IA significa anche perdere Search. Per i critici, la politica colloca un servizio essenziale per le aule dietro un cancello dell'IA. Per Google, riflette una realtà tecnica — e uno sforzo per rendere la ricerca assistita dall'IA più educativa anziché elusiva.