Storia
7 nov 2026

Meta sospende i termini sullo scraping per l'IA dopo le proteste degli editori

Editori, sostenitori del web aperto e autorità di regolamentazione hanno visto nei termini proposti da Meta un tentativo di trasformare l'accesso alle pagine Facebook in una leva sul web più ampio. Meta afferma di ascoltare e di voler consultare i gruppi di settore, sostenendo al contempo che le sue attuali pratiche di scansione restano invariate.

La proposta di Meta di rivedere i propri termini commerciali sarebbe dovuta entrare inizialmente in vigore il 30 ottobre. Le modifiche avrebbero richiesto alle aziende con pagine Facebook di consentire la scansione dei siti web collegati a tali pagine, una prospettiva che ha allarmato gli editori già in conflitto per lo scraping non autorizzato da parte dell'IA. Secondo i critici, non esisteva un'opzione di rifiuto significativa: mantenere la pagina oppure concedere a Meta l'accesso, includendo potenzialmente credenziali di prova per superare i paywall.

La disputa è andata rapidamente oltre una controversia contrattuale. Editori e sostenitori del web aperto hanno avvertito che il linguaggio avrebbe potuto consentire a Meta di raccogliere enormi dataset esterni per lo sviluppo dell'IA e potenzialmente di creare prodotti in concorrenza con i siti che forniscono il materiale. Gli esperti legali hanno anche messo in dubbio che i termini potessero prevalere sulle preferenze robots.txt dei proprietari dei siti web, nonostante Meta insistesse sul fatto che non avrebbe usato le proprie politiche per eludere tali segnali.

La pressione è aumentata. I tribunali in Brasile e Norvegia hanno emesso ingiunzioni preliminari, mentre la Competition and Markets Authority del Regno Unito ha avviato un'indagine per stabilire se Meta stesse usando il proprio potere di mercato per ottenere preziosi dati di addestramento per l'IA. Negli Stati Uniti, i senatori Adam Schiff e Marsha Blackburn hanno esortato Mark Zuckerberg a ritirare la proposta.

Meta ha dapprima rinviato la data di attuazione al 20 novembre, poi ha sospeso il piano a tempo indeterminato. «Stiamo sospendendo le modifiche mentre continuiamo a confrontarci con le parti interessate e ci prendiamo il tempo necessario per farlo nel modo giusto», ha dichiarato un portavoce, aggiungendo che i termini esistenti sarebbero rimasti in vigore.

Per i rappresentanti degli editori, la concessione non ha risolto la questione di fondo. Theo Bamber, direttore della UK News Media Association, ha definito l'approccio di Meta «sconcertante» e ha liquidato come cosmetico il cambiamento di formulazione da «addestrare» a «sviluppare»: «Sta dicendo che può usare tutti i contenuti che raccoglie tramite scraping per sviluppare “qualsiasi prodotto commerciale”. Voglio dire, dai.» Meta ha promesso una consultazione completa; i critici attendono limiti applicabili, soprattutto il rispetto esplicito del robots.txt.