Storia
7 nov 2026
Le assunzioni di ottobre accelerano, ma l’accessibilità economica continua a mettere sotto pressione le famiglie
Il rapporto sull’occupazione di ottobre offre al contempo due verità: i datori di lavoro stanno assumendo in modo molto più aggressivo del previsto, mentre le preoccupazioni sull’accessibilità economica che hanno dominato le elezioni restano ostinatamente concrete per molti americani.
I datori di lavoro statunitensi hanno iniziato ottobre con un ritmo di assunzioni molto più forte di quanto previsto dagli analisti, aggiungendo 165.000 posti di lavoro mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1%. L’aumento è stato più del doppio dei 65.000 posti di lavoro attesi dagli economisti, rafforzando l’idea che il mercato del lavoro abbia mantenuto un notevole slancio.1
Il rapporto completo ha evidenziato tale forza. Le buste paga sono aumentate ben oltre la stima di Dow Jones di 59.000, mentre i dati di agosto e settembre sono stati rivisti al rialzo. La retribuzione oraria media è salita dello 0,4% nel mese e del 3,1% su base annua. I servizi professionali e alle imprese hanno guidato la crescita con 70.000 nuovi posti di lavoro, seguiti da assistenza sanitaria, trasporti e magazzinaggio e manifattura.2
Per gli ottimisti, l’ampiezza degli aumenti conta quanto il dato principale. Seema Shah, chief global strategist di Principal Asset Management, ha definito il rapporto «una forte confutazione dei timori che l’economia si stia avviando verso un rallentamento significativo», sostenendo che la creazione di posti di lavoro diffusa in tutti i settori mostra un’economia ancora capace di assorbire lavoratori anziché cedere sotto condizioni finanziarie più restrittive.2
Ma il dato positivo sulle buste paga è arrivato in un clima politico plasmato da una diversa misura del benessere economico: se gli stipendi coprono i costi quotidiani. L’inflazione è rimasta centrale nelle elezioni della settimana e la campagna dei Democratici si è concentrata fortemente sull’accessibilità economica. Assunzioni più forti, come affermato in una ricostruzione, non hanno impedito all’inflazione di «erodere il potere di spesa di milioni di americani».1
Nel rapporto vi erano anche elementi di cautela. Una misura più ampia della sottoccupazione è salita al 7,9%, la forza lavoro è cresciuta di 421.000 unità e la disoccupazione di lunga durata è aumentata, con la durata media che ha raggiunto 27,1 settimane. Ciò lascia la Federal Reserve davanti a un’ardua decisione a dicembre: un mercato del lavoro resiliente potrebbe sostenere un ulteriore aumento dei tassi, mentre le famiglie continuano a sentire la pressione.