Storia
8 nov 2026
Harwood ha respinto maggiori poteri decisionali per mantenere in vita la sua scommessa sui data center
Il voto di Harwood ha evidenziato una netta divisione locale: i residenti che chiedono un controllo sostanziale sulla rapida espansione dei data center affermano di essere stati esclusi, mentre i leader cittadini e gli alleati imprenditoriali sostengono che regole più rigide potrebbero mettere a rischio entrate e crescita cruciali.
Il conflitto è iniziato nel 2025, quando Applied Digital si è mossa rapidamente per realizzare un campus di data center per l'IA di 160 acri a Harwood, con Oracle indicata come utilizzatore finale. Il progetto da 3 miliardi di dollari, che dovrebbe entrare in funzione il prossimo anno e potrebbe espandersi notevolmente, è approdato in una cittadina con meno di 1.000 abitanti. I residenti affermano di averne appreso l'esistenza solo poche settimane prima dell'inizio dei lavori; il sindaco Blake Hankey e l'allora sindaco di Fargo Tim Mahoney avevano firmato accordi di riservatezza con lo sviluppatore mesi prima.1
Per Mike Swartz e il gruppo di base Voices of Harwood, quella rapidità è diventata la motivazione per un emendamento alla Home Rule Charter. La proposta avrebbe richiesto valutazioni indipendenti e udienze pubbliche per i futuri grandi insediamenti industriali. Swartz, preoccupato per questioni tra cui il rumore vicino a una scuola elementare, ha affermato che i residenti erano stati “colti di sorpresa” dall'approvazione del progetto attuale: “Siamo noi le persone che devono convivere con questo tipo di industria come vicina.”2
L'iniziativa ha raccolto rapidamente firme, ma gli oppositori l'hanno presentata come un vincolo costoso e generalizzato, anziché come una tutela mirata ai data center. La Camera di commercio di Fargo Moorhead West Fargo ha diffuso materiale che avvertiva di notevoli costi aggiuntivi e di progetti persi. Applied Digital, nel frattempo, ha dichiarato che la scelta di Harwood rifletteva il suo clima, l'accesso all'energia e un contesto favorevole alle imprese, e ha insistito di aver offerto un coinvolgimento “ben al di sopra e al di là” dei requisiti formali per le riunioni.1
Hankey si è opposto all'emendamento sulla base di una valutazione diversa ma in parte sovrapposta: Harwood non poteva permettersi regole che rendessero più difficile attrarre grandi investimenti. Ha affermato che il testo era impreciso e potenzialmente “finanziariamente gravoso per una città delle nostre dimensioni”, sottolineando che riguardava in generale le future imprese, non solo i data center. Ha inoltre difeso l'accordo di riservatezza come necessario per evitare che il progetto — e la relativa base imponibile — finisse a Fargo.2
Il giorno delle elezioni, quell'argomento ha vinto nettamente. Gli elettori hanno respinto la misura con 325 voti contro 105, mentre a livello nazionale 44 delle 45 misure elettorali legate ai data center sono andate nella direzione opposta. Harwood ha scelto la prospettiva di 1,65 milioni di dollari in tasse entro il 2028 rispetto a un freno pubblico più forte sul prossimo grande progetto edilizio.3